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Bernardini de Pace si confessa: "A 78 anni...”. L'amore segreto e il rimpianto
Oggi 23-04-26, 11:57
"A 78 anni non può esserci passione?": la domanda è una dichiarazione di guerra ai luoghi comuni. A farsela è Annamaria Bernardini de Pace con il suo solito stile diretto, spiazzante e senza pudore. In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, l'avvocato matrimonialista e divorzista più nota d'Italia si è raccontata tra confessioni e pensieri intimi che ribaltano l'immagine stereotipata di chi come lei vive di separazioni per mestiere. Pragmatica ma pur sempre votata all'amore e alla fiducia nei sentimenti. Amore, quello per il misterioso Dino, che svela nella sua intervista a Candida Morvillo. Un amore che va avanti nel silenzio da oltre 20 anni e di cui Bernardini de Pace parla senza filtri. Dieci anni più giovane di lei, l'ha avvicinata fuori dal tribunale, "uno che appare e scompare", di cui non sa molto, ma di questo l'avvocato non si cura: "Non mi interessa. Non chiedo, non controllo e soprattutto non possiedo". I racconti su come si sono conosciuti, sulla loro cena e sulla passione. Poi "È per il gusto di scioccare che a 78 anni decanta i suoi incontri passionali con Dino?" chiede Morvillo. Bernardini de Pace è didascalica: "A 78 anni non può esserci passione?". L'unico rimpianto dell'avvocato è non aver avuto un amore per la vita: che sia la legge del contrappasso per una divorzista? "Io coi clienti cerco sempre di capire se il legame si può riallacciare - risponde alla provocazione - I colleghi si arrabbiano, dicono: ci perdiamo la parcella. Rispondo: io però ci guadagno in fiducia nell'amore". Sempre la voglia di un amore romantico nel suo cuore e lo conferma: "Certo, solo che sono stata costretta dalla vita a essere solida, pragmatica. Se ho una qualità è non restare mai in una situazione dolorosa più del tempo necessario a risolverla". Dall'intervista ne esce una Bernardini de Pace inedita, e a colpire è il suo percorso di vita: quando si separa dal marito, Bernardini de Pace rifiuta gli alimenti e affronta anni difficili: "Non chiederei mai soldi a un uomo che sto rifiutando. Allora, mi sono laureata, ho iniziato a fare tesi per altri a diecimila lire l'una, poi ho fatto pratica da un avvocato, la mattina, mentre le bimbe erano a scuola - racconta - Quando nel 1984 sono riuscita a mettere da parte i soldi per un anno di affitto, mi sono separata. Ho avuto anni da fame: non andavo dal parrucchiere, non viaggiavo, ho anche venduto vestiti". Ma com'è diventata Bernardini de Pace? "Merito di Indro Montanelli, scrivevo per lui sul Giornale e mi occupavo di diritto d'autore perché, da bambina, volevo diventare ballerina e mi era rimasta la passione per gli artisti. Un giorno, Montanelli mi fa: occuparti di artisti vuol dire guadagnare poco, perché loro credono di farti un piacere nell'accostare il loro nome al tuo; invece, devi fare diritto di famiglia perché, da quando Francesco Alberoni ha scritto 'Innamoramento e Amore', la gente pensa che, se non è felice, si deve separare. Mi disse che i divorzi sarebbero aumentati e io mi sarei arricchita. Aveva ragione".
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