s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Board of peace, la sinistra dei dilettanti allo sbaraglio
Oggi 16-02-26, 09:36
Quella che segue è una storia in cui la smania di far polemica della sinistra si trasforma in effetto boomerang. L'altro ieri, da un lato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad Addis Abeba e dall'altro il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Monaco hanno annunciato l'intenzione dell'Italia di partecipare alla riunione del «Board of Peace» convocata da Donald Trump a Washington per giovedì e in cui si discuterà di Gaza. Attenzione: l'Italia parteciperà in qualità di osservatore e non come componente effettivo, stanti le ben note incompatibilità di questo organismo, allo statuto attuale, con la nostra Costituzione. Si scatena il fuoco di fila a sinistra che, oltre a vedere in questa decisione chissà quale deriva italiana verso il trumpismo (spoiler: non è vero, e tra qualche riga si vedrà il perché), fa scattare la richiesta di riferire in Parlamento. «Chiediamo un'informativa urgente in Parlamento», tuona il capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Madama, Stefano Patuanelli. «Ci vuole un passaggio parlamentare. Meloni e Tajani riferiscano sulla decisione di partecipare come osservatori al Board», sottolinea Peppe De Cristofaro, presidente del Gruppo Misto del Senato ed esponente di Alleanza Verdi e Sinistra. Si arriva a domenica mattina e dal governo si annuncia la disponibilità del ministro Tajani a svolgere il passaggio parlamentare. Nel giro di poche ore l'appuntamento viene calendarizzato alla Camera per domani alle 13:30, con delle comunicazioni al termine delle quali ci sarà un voto sulle risoluzioni. E al Senato? Qui arriva il bello. Perché dopo tanto strepitare, fonti di Palazzo Madama spiegano: «Va rilevato che Pd, M5s e Avs hanno annunciato la loro richiesta alla stampa senza inviare alcuna istanza, nemmeno informalmente, agli uffici o al presidente del Senato; tant'è che, allo stato attuale, il Senato da domani e per tutta la settimana è convocato — per decisione unanime — solo per i lavori di Commissione e non di Aula». Le stesse fonti spiegavano: «Nel sottolineare l'irritualità della richiesta, arrivata solo a mezzo stampa (quasi fosse più una petizione di principio che una effettiva istanza), resta la immediata e lodevole disponibilità annunciata da Palazzo Chigi del ministro Tajani, che ha indicato in martedì il giorno in cui potrebbe venire in Parlamento». Il presidente del Senato La Russa si è poi confrontato al telefono con i capigruppo nel tentativo di sciogliere il nodo che la stessa sinistra ha creato. Dunque, ricapitolando: a sinistra, probabilmente nella foga, da un lato non hanno presentato una richiesta formale, dall'altro avevano rimosso il fatto che il Senato, nella settimana che si apre oggi, ha un calendario previsto solo per le Commissioni e non per l'Aula, che andrebbe quindi convocata appositamente con una procedura particolare. Mentre ultimiamo queste righe, poco prima di cena, non vi erano sviluppi. Andiamo al punto politico. È un'anomalia la decisione del governo di portare l'Italia al tavolo del Board come osservatore? No, se si considera che ci sarà — parimenti come osservatore — anche Dubravka Šuica, Commissaria Ue per il Mediterraneo. Così come sarà presente il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar. Si parlerà, infatti, di come far avanzare il piano di pace per Gaza. «È giusto partecipare», ha detto il capogruppo al Senato di Forza Italia, Maurizio Gasparri. Ieri, Trump ha parlato del Board: «Annunceremo che gli Stati membri (l'Italia non rientra fra questi, <CF202>ndr</CF>) hanno impegnato oltre 5 miliardi di dollari per gli sforzi umanitari e di ricostruzione di Gaza, e si sono impegnati a fornire migliaia di persone per la Forza internazionale di stabilizzazione e la polizia locale, per mantenere sicurezza e pace per la popolazione di Gaza». Trump ha poi aggiunto che l'organismo «ha un potenziale illimitato», andando quindi oltre il Medio Oriente. Nel frattempo, però, se quel tavolo riuscisse ad avviare la «fase », sarebbe già un risultato rilevante.
CONTINUA A LEGGERE
3
0
0
Il Tempo
14:06
Brignone “Il mio sogno? Un viaggio e non cambiare vita”
Il Tempo
14:06
Tg Sport - Speciale Milano Cortina 2026 - 16/2/2026
Il Tempo
14:06
