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Capezzone: le due proposte-choc del Tempo al governo sulla sicurezza
Oggi 14-01-26, 07:38
Il Tempo vuole affiancare, incoraggiare (e anche pungolare) il governo sul fronte della sicurezza. Ne abbiamo fatto il punto essenziale della nostra linea editoriale. Ricorderete che, al mio esordio qui, il 2 dicembre, titolammo in prima pagina «Operazione Salva-Termini», e i nostri fantastici cronisti organizzarono dieci giorni consecutivi di inchiesta: sulla stazione e su tutta l'area circostante, un quartiere Esquilino ormai devastato dall'immigrazione illegale e da un decennio di accoglienza insensata e slabbrata patrocinata dalla sinistra, i cui risultati sono sotto i nostri occhi. Ieri Alessio Gallicola e Roberto Arditti hanno avanzato proposte puntuali ed efficaci. Ne aggiungerò due. La prima. Occorre una raffica di sgomberi. Il Ministero degli Interni ne ha organizzati moltissimi, ed è un gran merito di Matteo Piantedosi. Ora occorre procedere con i centri sociali (uno ogni dieci giorni), sul modello usato a Milano per il Leoncavallo e a Torino per Askatasuna. Di più: occorre portare le telecamere, e far vedere ai cittadini cosa troveranno le forze dell'ordine, cosa restituiranno alla legalità e ai legittimi proprietari. Signor Ministro, faccia vedere a tutti il buon lavoro dei suoi uomini. Otterrà lei e otterranno loro il plauso e la gratitudine di tutti i cittadini perbene. Si incazzerà qualcuno a sinistra? Tanto meglio: sarà la certificazione dell'ottimo lavoro svolto. Vota No, lo dice Allah. Così gli amici di #Hannoun fanno campagna sulla #giustizia Ora un repulisti. La sfida della #sicurezza in due mosse #Trump agli iraniani: "L'aiuto sta arrivando" La nostra prima pagina ⬇ #buongiorno #edicola #14gennaio #iltempoquotidiano pic.twitter.com/dHN3YrFOkH — IL TEMPO (@tempoweb) January 14, 2026 Seconda proposta. Occorre una sorta di operazione Caivano applicata alle cinque maggiori stazioni ferroviarie del Paese: Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli. Non le zone rosse, rivelatesi utili ma insufficienti. Ma un'azione (anche con il coinvolgimento dell'Esercito se necessario, e quindi in collaborazione con la Difesa) per bonificare i quartieri circostanti. Un repulisti memorabile. La parola «percezione» non mi ha mai convinto (in negativo): quando cioè viene usata per descrivere il sentimento dei cittadini colpiti dal crimine. Invece, può e deve essere usata (in positivo) per far sentire alle persone una sicurezza nuova.
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