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Caro benzina, il governo passa all'azione: stretta sulle speculazioni, bonus e social card rafforzata
Oggi 18-03-26, 19:03
Una stretta sulle speculazioni lungo la filiera dei carburanti, un contributo aggiuntivo per i titolari della social card e un bonus straordinario per gli autotrasportatori. Sono le principali misure contenute nel decreto carburanti finito in serata sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Sul fronte del contrasto alle distorsioni di mercato, il testo prevede che nei due mesi successivi all'entrata in vigore del provvedimento venga istituito "uno speciale regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti". Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, qualora rilevi "un anomalo e repentino incremento dei prezzi o delle quotazioni internazionali di riferimento", dovrà segnalare alla Guardia di Finanza i nominativi degli operatori della distribuzione e delle compagnie petrolifere coinvolte, per consentire accertamenti sulle eventuali irregolarità nei prezzi e nei costi giornalieri di acquisto. Le verifiche riguarderanno anche, risalendo la filiera, il costo di approvvigionamento del greggio e dei prodotti raffinati da parte dei titolari delle autorizzazioni petrolifere. Gli esiti dei controlli condotti dalla Gdf verranno poi trasmessi al Garante per la sorveglianza dei prezzi e all'Autorità garante della concorrenza per l'eventuale avvio di procedimenti sanzionatori. Ove ne ricorrano i presupposti, il Garante per la sorveglianza "trasmette entro due giorni all'Autorità giudiziaria le risultanze istruttorie" e un rapporto "al fine di verificare la sussistenza del reato di 'manovre speculative su merci'", figura prevista dal codice penale. Sul versante del sostegno alle famiglie, la bozza introduce un incremento delle risorse destinate alla social card: per "sostenere il potere d'acquisto dei nuclei familiari meno abbienti, anche a seguito dell'incremento del costo del carburante", ai beneficiari del sussidio viene riconosciuto "un ulteriore contributo nel limite pro capite derivante dalla ripartizione della somma" stanziata, con un aumento di 130 milioni di euro nel 2026 del fondo dedicato "all'acquisto di beni alimentari di prima necessità e di carburanti". Per gli autotrasportatori, il decreto prevede un contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta, pari al 28 per cento della spesa sostenuta nel trimestre per l'acquisto di gasolio impiegato su veicoli di categoria euro 5 o superiore, al netto dell'Iva e comprovato da regolare fattura. La misura, pensata per attenuare gli effetti dei rincari eccezionali dei prezzi dovuti al conflitto con l'Iran, è destinata alle imprese di trasporto con sede legale o stabile organizzazione in Italia. Lo stanziamento complessivo previsto per il 2026 ammonta a oltre 600 milioni di euro, per un importo preciso di 608.549.423 euro.
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