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"C'è una differenza enorme", Cataliotti sulle parole delle madri di Stasi e Sempio
Oggi 08-06-26, 18:48
"La mamma di Andrea Sempio ha un ruolo attivo nell'alibi del figlio". Lo ha detto l'avvocato Liborio Cataliotti, uno dei due difensori di Andrea Sempio, intervenendo a Dentro La Notizia, il programma di approfondimento sulla cronaca condotto da Gianluigi Nuzzi. Sollecitato dal conduttore, Il legale ha commentato le recenti dichiarazioni di Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi, che in un'intervista rilasciata a la Repubblica ha ribadito la propria convinzione sull'innocenza del figlio, esprimendo fiducia nelle nuove indagini coordinate dalla Procura di Pavia sul delitto di Garlasco. Nel corso dell'intervento, Cataliotti ha evidenziato quella che considera “una differenza non di poco conto” tra il ruolo delle due madri nell'ambito dell'attuale fase investigativa. “La mamma di Andrea Sempio, nell'ambito di queste indagini, ha deposto offrendo, quantomeno per una porzione del tempo della mattina del 13 agosto 2007, un alibi al figlio. - ha osservato il legale - Lo ha offerto sotto giuramento. Mentre la mamma di Alberto Stasi, rispetto a quella mattina, nulla può aver detto perché nulla sa. Sottolineo la differenza perché, dal punto di vista strettamente processuale, la mamma di Andrea Sempio racconta fatti che ha visto, che dice di aver visto. Ha un ruolo testimoniale che invece l'altra signora non ha. E tutta lì la differenza”. Cataliotti ha quindi precisato di non voler formulare giudizi sul tono o sul contenuto delle dichiarazioni rese dalle due donne: “A me non interessa che l'una o l'altra sia stata più o meno educata nei toni. Entrambe, si capisce benissimo, sono convinte dell'innocenza dei figli”. Le telefonate di Sempio a Marco Poggi Durante la trasmissione è stato riproposto uno stralcio dell'intervista rilasciata da Marco Poggi, fratello di Chiara, alla giornalista Martina Maltagliati di Quarto Grado. In particolare, è stato ripreso il passaggio in cui l'intervistato parlava delle telefonate che l'amico Andrea Sempio gli avrebbe fatto nei giorni precedenti all'omicidio, mentre lui si trovava in vacanza in Trentino con i genitori. Occorre precisare che di quelle chiamate non esistono tracce nei tabulati dell'epoca, sebbene l'attuale indagato sostenga di averle effettuate senza riuscire a mettersi in contatto con l'amico. Questa circostanza, secondo la sua versione, spiegherebbe le tre telefonate effettuate all'abitazione dei Poggi pochi giorni prima del delitto. “Intanto non è vero che il papà della povera Chiara avesse un'utenza sempre raggiungibile, se è vero, come è vero, che proprio la mattina del 13 agosto, quando successe l'omicidio, non lo trovarono perché stava facendo un'escursione col figlio. E né lui né il figlio potevano ricevere chiamate perché erano in una zona non coperta. - ha spiegato Cataliotti replicando all'intervento del giornalista Carmelo Abbate - Secondo, non è assolutamente vero che, se Andrea Sempio, come dice di aver fatto e come purtroppo non è riscontrabile, ma non per colpa sua, ha cercato l'amico Marco Poggi senza riuscire a trovarlo, in quanto evidentemente in una zona non raggiungibile, a Marco sarebbe arrivato necessariamente un avviso”. Infine, l'avvocato ha precisato che “la mattina dell'omicidio Alberto Stasi chiama 17 volte la fidanzata” e che “non di tutte le chiamate abbiamo il riscontro sul telefono di Chiara, perché quel servizio (si riferisce a LoSai? di Tim ndr) evidentemente non funzionava in modo sistematico nel 2007”. Pertanto, ha concluso, “Se non ha funzionato per Alberto Stasi, non vedo invece perché avrebbe dovuto funzionare sul telefono di Marco Poggi. Quindi la versione di Andrea Sempio non è smentita da nulla, se non da suggestioni”.
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