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Cessate il fuoco violato, diplomazia in bilico: il conflitto Usa-Iran entra nella fase più critica
Oggi 26-05-26, 14:26
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di avere violato il cessate il fuoco con gli attacchi a siti missilistici e imbarcazioni nel sud e minacciato una risposta dura. "L'esercito 'terrorista' degli Stati Uniti, proseguendo le proprie azioni illegali e provocatorie" in particolare "con diversi atti di aggressione contro navi commerciali iraniane negli ultimi 48 ore, ha violato il cessate il fuoco nell'area di Hormozgan", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri diffuso dall'agenzia Isna. "Queste azioni aggressive, contemporaneamente al processo diplomatico in corso mediato dal Pakistan, mettono di nuovo in evidenza la malafede e l'inadempienza della leadership statunitense verso il popolo iraniano, i popoli della regione e la comunità internazionale", si sottolinea. Da qui "l'approccio fondamentale del popolo iraniano, su tutti i fronti - campo militare, politica e diplomazia - di profonda sfiducia nei confronti del sistema statunitense". Ora "la responsabilità di tutte le conseguenze ricadrà sul governo degli Stati Uniti", ha avvertito Teheran, "senza alcun dubbio, la Repubblica Islamica dell'Iran non lascerà senza risposta alcuna aggressione e non esiterà a difendere l'Iran con la massima determinazione". Nel frattempo il nodo dei fondi iraniani congelati all'estero resterebbe al centro dei difficili negoziati per arrivare a un accordo tra Iran e Usa che ponga fine al conflitto innescato dall'avvio, il 28 febbraio scorso, di operazioni di Usa e Israele contro l'Iran, a cui Teheran non ha mancato di rispondere. Nelle ultime ore il Qatar ha smentito di aver mai "offerto" nulla all'Iran per procedere verso un accordo che ponga fine alla guerra, fermata da una fragile tregua. "Le notizie secondo cui il Qatar avrebbe 'offerto' 12 miliardi di dollari all'Iran per arrivare a un accordo sono semplicemente false e messe in giro da parti che tentano di sabotare l'accordo e il lavoro diplomatico per una de-escalation e a favore della stabilità nella regione", ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari. E ha insistito sul "ruolo diplomatico del Qatar, in coordinamento con i partner nella regione". "Queste narrative non sono altro che tentativi disperati di infangare la reputazione del Qatar come facilitatore di pace affidabile a livello internazionale", ha aggiunto. Dichiarazioni arrivate dopo che domenica il sito Iran International ha citato fonti secondo cui i negoziatori iraniani chiederebbero al Qatar lo sblocco di asset congelati nel Paese per 12 miliardi di dollari come condizione per portare avanti i colloqui per un accordo con gli Usa. Poi ieri mattina hanno iniziato a circolare notizie dell'arrivo a Doha del capo del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, del ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, e del governatore della Banca centrale iraniana, Abdolnaser Hemmati. E ora, secondo media iraniani, i negoziatori di Teheran punterebbero allo sblocco di circa 24 miliardi di dollari di fondi congelati all'estero nel quadro delle trattative.
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