s

Consorzi Agrari d'Italia (CAI) e Laviosa lanciano la prima lettiera vegetale upcycled 100% da scarti agricoli
Ieri 02-04-25, 10:57
Consorzi Agrari d'Italia, la più grande piattaforma di valorizzazione dell'agricoltura nazionale, e Laviosa, leader nell'estrazione e trasformazione di bentoniti in soluzioni ad alto valore aggiunto sia per l'industria che per il largo consumo, annunciano un nuovo progetto nato sotto il segno della sostenibilità e dell'innovazione. Laviosa e Consorzi Agrari d'Italia uniscono le forze per lanciare un progetto che dà una nuova vita agli scarti vegetali: nasce la prima lettiera per gatti completamente upcycled da materiali agricoli. L'iniziativa, che vede Laviosa diventare la prima azienda produttrice di lettiere a base minerale e vegetale a livello mondiale, promuove un'innovazione sostenibile, capace di generare benefici concreti per il territorio, le comunità, le aziende e le persone. Un aspetto centrale è l'upcycling, un processo di riutilizzo creativo che trasforma materiali di scarto in prodotti innovativi, uno dei principi alla base della green economy. La produzione avviene presso l'impianto di CAI Nutrizione a Mantova, uno degli stabilimenti produttivi del polo mangimistico di Consorzi Agrari d'Italia. Questa scelta consente una gestione più efficiente delle materie prime e una significativa riduzione delle emissioni di CO2 legate al trasporto, contribuendo così a un minore impatto ambientale lungo l'intera filiera produttiva. La nuova lettiera è composta da un blend di scarti vegetali provenienti dalla produzione agricola alimentare. Il dipartimento di Ricerca & Sviluppo di Laviosa ha perfezionato la formula per garantire eccellenti prestazioni di prodotto nel pieno rispetto delle esigenze del gatto e del suo proprietario. La lettiera vegetale upcycled è certificata TUV OK Compost INDUSTRIAL attestando la conformità alla norma europea EN 13432 per quanto riguarda la compostabilità negli impianti di compostaggio industriale. Sono in corso di ottenimento ulteriori certificazioni volte a garantire che il prodotto sia conforme rispetto a elevati standard di sicurezza e qualità nonché interamente composto da sottoprodotti che non sottraggono risorse all'alimentazione umana. Il piano di sviluppo di questo progetto, interamente italiano, rappresenta un modello virtuoso e replicabile in tutti i Paesi in cui Laviosa è presente, a partire dalla Francia, per valorizzare i sottoprodotti dell'agricoltura locale, nell'ottica di ridurre al massimo le emissioni di CO2 e contribuire positivamente all'economia del territorio che ci ospita. Olimpia Laviosa, direttore Laviosa Pet Care ha dichiarato: “Crediamo in un progresso capace di generare benefici concreti per le persone, le comunità e i territori. La nostra lettiera upcycled è un esempio virtuoso di economia circolare: nasce dalla terra e alla terra ritorna. Leader nel segmento delle lettiere minerali, conosciamo a fondo il valore delle risorse naturali. È grazie alla nostra spinta verso l'innovazione e ai continui investimenti in ricerca e sviluppo che abbiamo creato un prodotto in cui la valorizzazione di sottoprodotti e riduzione dei consumi si incontrano in perfetto equilibrio”. Gianluca Lelli, AD di Consorzi Agrari d'Italia, dichiara: “La collaborazione con Laviosa conferma l'impegno di CAI nel valorizzare i prodotti degli agricoltori italiani, anche quando si tratta di scarti di lavorazioni. Grazie alla partnership tra i ricercatori di Laviosa e i tecnici di CAI Nutrizione, abbiamo trasformato un residuo alimentare in una nuova risorsa, dimostrando come visione, competenze e tecnologia siano la risposta concreta alla crescita sostenibile”. La lettiera vegetale upcycled è un'iniziativa nata da valori condivisi – terra, radici, cura, autenticità – e da una visione comune: costruire un futuro più sostenibile partendo dalle cose semplici, come il prendersi cura dei propri animali domestici nel modo più responsabile possibile. La tecnologia presente nel sito produttivo di Valdaro e la competenza degli specialisti della mangimistica di CAI Nutrizione, si sono adattati perfettamente allo sviluppo del progetto, garantendo l'uso di sottoprodotti che originano dalla filiera italiana ottenuti da sementi non OGM.
CONTINUA A LEGGERE
1
0
0
Il Tempo
08:29