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Costa carissima l'aggressione a Cicalone e alle guardie giurate nella metro di Roma | GUARDA
Oggi 28-02-26, 17:05
Avevano trasformato una ripresa video in un pestaggio in diretta, colpendo con calci e pugni lo youtuber 'antiborseggio' Simone Ruzzi, detto 'Cicalone', e picchiando anche due guardie particolari giurate intervenute per fermare l'aggressione. La polizia ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di quattro cittadini romeni, colpiti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento scaturisce dall'attività investigativa avviata dopo i fatti avvenuti lo scorso 12 novembre nei pressi della fermata della metropolitana "Ottaviano". Secondo quanto ricostruito i quattro indagati, accortisi di essere ripresi dalle telecamere di una collaboratrice dello youtuber, avrebbero iniziato ad inveire contro lo youtuber e la troupe per poi passare alle vie di fatto. L'aggressione si sarebbe consumata in pochi istanti, nel tentativo di interrompere il pestaggio, due guardie giurate erano intervenute in suo aiuto, finendo per essere a loro volta aggredite. Le vittime dell'episodio avevano fatto ricorso alle cure mediche: le due guardie particolari giurate avevano riportato lesioni giudicate guaribili in due giorni, mentre per Cicalone la prognosi era stata di 45 giorni. Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di identificare i presunti responsabili e di delinearne, anche grazie alle immagini acquisite al fascicolo di indagine, le rispettive condotte. Il quadro cristallizzato a loro carico è stato poi accolto nell'ordinanza firmata dal gip presso il Tribunale di Roma, che ha disposto nei loro confronti la custodia cautelare in carcere. Tre dei quattro indagati, rintracciati all'estero dalle Autorità finlandesi grazie alle informazioni raccolte dagli investigatori capitolini, sono ora in carcere in Finlandia, attualmente detenuti per altri reati, in attesa della definizione dei procedimenti a loro carico e della successiva estradizione. Il quarto, un ventisettenne romeno, intercettato in Romania grazie alla collaborazione del Servizio per la cooperazione di polizia ed all'ausilio dell'esperto per la sicurezza, è atterrato presso lo scalo di Fiumicino, dove è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia di Stato e, al termine delle formalità di rito, associato in carcere, dove resterà a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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