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Cultura: Mattarella, 'strumento di pace contro guerre, volontà dominio e strategie predatorie'
Oggi 17-01-26, 12:29
L'Aquila, 17 gen. (Adnkronos) - "La cultura è motore e anche collante di civiltà, è un patrimonio che dà pregio e significato agli stessi beni materiali di cui disponiamo, alla stessa natura che ci circonda e che abbiamo il dovere di tutelare. Un patrimonio, la cultura, che si sviluppa nel dialogo e nel confronto, che si arricchisce nello scambio, acquisendo il sapere degli altri e trasmettendo il proprio, ammirando la creatività e condividendola". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'inaugurazione di L'Aquila capitale italiana della cultura 2026. "Abbiamo la fortuna -ha aggiunto il Capo dello Stato- di vivere in un Paese colmo di storia, di bellezze, di opere d'arte, di creazioni, che ha dato vita nei secoli alla nostra identità, grazie ai popoli che hanno abitato la nostra terra, alle loro travagliate vicende storiche, spesso liete, talvolta sofferte, all'incontro con altri popoli, allo sviluppo delle innovazioni e degli scambi". "L'immenso valore della cultura, di cui l'Aquila sarà capitale per il 2026, risalta ancor di più in questo periodo storico, in un mondo in cui vi sono molteplici motivi di preoccupazione. Guerre, volontà di dominio sugli altri, strategie predatorie che pensavamo archiviate dal Novecento, sono riapparse con il loro carico di morte e devastazione. La cultura -ha quindi ribadito Mattarella- è strumento principe di convivenza, di dialogo, di impegno di ricerca comune e dunque di pace. La nostra responsabilità è consentire di svilupparsi, di farsi strada, di seminare e lasciare tracce. Investire in cultura vuol dire investire nella comunità, nello sviluppo della coscienza civile. Vuol dire investire in democrazia".
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