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Dall'Iran ondate di missili contro Israele. Trump chiede a Netanyahu di non rispondere
Ieri 07-06-26, 22:33
La sera del 7 giugno l'Iran ha lanciato missili balistici contro Israele, violando per la prima volta la tregua firmata l'8 aprile scorso. L'esercito israeliano ha confermato l'attacco e attivato i sistemi di difesa. "I sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia" ha dichiarato il portavoce dell'Idf. Le sirene sono scattate a Haifa. Diversi Paesi in Medio Oriente hanno chiuso il proprio spazio aereo. I Pasdaran hanno rivendicato tre ondate di missili contro la base aerea di Ramat David, nel nord di Israele, indicandola come il punto di partenza dei raid israeliani sul Libano. "In risposta ai diffusi crimini del regime sionista usurpante nel Libano meridionale, e all'uccisione su vasta scala e allo sfollamento forzato del popolo oppresso di Tiro, Nabatieh e altre aree, inclusa la zona di Dahiyeh a Beirut, la base aerea di Ramat David è stata presa di mira da missili balistici lanciati dalla Forza Aerospaziale dell'Irgc" si legge nella nota ufficiale delle Guardie della Rivoluzione. La giustificazione iraniana chiama in causa i raid israeliani su Beirut avvenuti nelle ore precedenti. I Pasdaran hanno ribadito: "Nonostante i precedenti avvertimenti della Repubblica islamica dell'Iran, il regime sionista omicida di bambini, superando tutte le linee rosse e intensificando gli attacchi nel sud del Libano, ha preso di mira l'area di Dahieh a Beirut. Avevamo precedentemente avvertito che se i crimini nell'area di Dahieh a Beirut si espandessero, avremmo attaccato obiettivi nei territori occupati". Il generale Ali Abollahi, a capo del comando militare centrale iraniano, ha sintetizzato la posizione di Teheran: con quei raid Israele "ha superato tutte le linee rosse". Un consigliere di Khamenei, citato dall'agenzia russa Tass, ha definito l'attacco un semplice avvertimento. I Pasdaran hanno confermato la lettura: "L'operazione di stasera è stata solo un avvertimento. Qualora queste aggressioni si ripetessero, le risposte saranno più estese e includeranno tutti i bersagli americano-sionisti nella regione". L'esercito iraniano ha anche contestato la validità della tregua: "La nostra accettazione del cessate il fuoco l'8 aprile era subordinata a un cessate il fuoco su tutti i fronti; ma come sempre, America e Israele non hanno rispettato il loro impegno, hanno proseguito l'aggressione e i crimini in Libano, e hanno attaccato navi iraniane". Sul fronte interno iraniano, la macchina militare si è messa in moto su larga scala. Secondo la tv di stato di Teheran, l'Irgc era pronto a eseguire l'"Operazione Promessa Vera 5". Il leader supremo Mojtaba Khamenei ha autorizzato la ripresa delle operazioni e il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale ha convocato una sessione d'emergenza, annunciando una "risposta dolorosa e decisiva". L'Iran ha emesso avvisi di evacuazione per i residenti del nord di Israele, con le coordinate degli obiettivi già trasmesse alle unità missilistiche. Khamenei ha dichiarato: "Il vacillante regime sionista è agli ultimi rantoli". La risposta israeliana si è messa in moto rapidamente. Sky News Arabia, citando un funzionario israeliano, ha riportato la partenza di caccia israeliani verso l'Iran. Due fonti israeliane hanno detto alla Cnn che la risposta sarebbe stata "potente". Secondo Walla News, Israele ha chiesto agli Stati Uniti il via libera per colpire obiettivi energetici sull'intero territorio iraniano. A Washington, Donald Trump ha reagito pubblicamente su Fox News esprimendo frustrazione per l'intera situazione. "Avrei detto che l'accordo sarebbe stato firmato lunedì o martedì o mercoledì e ora succede questo". Il presidente ha dichiarato di non essere contento degli attacchi israeliani a Beirut, negando che fossero stati coordinati con gli Stati Uniti, e si è rivolto direttamente a Teheran: "All'Iran dico: avete tirato i vostri missili, ora basta. Il mio suggerimento è di tornare ai negoziati". In un colloquio telefonico con il giornalista di Axios Barak Ravid, Trump ha spinto più esplicitamente contro una risposta israeliana. "Gli attacchi iraniani non hanno ferito nessuno. Spero che Israele non reagisca". Poi: "Se Bibi li colpisce di nuovo, tutto continuerà come negli ultimi 47 anni o negli ultimi 3mila". Il presidente ha confermato la vicinanza a un accordo con l'Iran: "Siamo molto vicini a un accordo finale con l'Iran. Sarà un buon accordo. Non voglio che salti per quello che sta accadendo adesso". Ha annunciato l'intenzione di chiamare Netanyahu direttamente: "Lo chiamerò subito e gli dirò di non reagire. Entrambi si sono sfogati: Israele ha avuto il suo attacco e l'Iran ha avuto il suo. Non abbiamo bisogno di un altro".
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