s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Defibrillatore extravascolare, innovazione sicura ed efficace
Oggi 17-03-26, 12:07
Milano, 17 mar. (askanews) - A poco più di un anno dal lancio, il defibrillatore impiantabile extravascolare di Medtronic si dimostra prodotto sicuro, efficace e innovativo per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa (MCI). La conferma dai dati degli studi Enlighten, ma anche dagli esperti medici che da oltre un anno impiantano il dispositivo, dopo 12 anni di ricerche e dell'efficacia delle tecnologie transvenose combinata con la sicurezza dell'approccio extravascolare. I punti di forza nell'affidabilità terapeutica e nell'attenzione al vissuto fisico e psicologico del paziente, oltre al confort superiore ai dispositivi tradizionali. Temi ribaditi anche dall'elettrofisiologo Patrizio Mazzone: "Dovremmo cercare di impiantare sempre più dispositivi che non siano impattanti sulla prognosi del paziente. Il defibrillatore extravascolare risponde a questa necessità: è un dispositivo con un impatto estetico minimo, quindi accettabile anche per i più giovani, e possiede una serie di meccanismi che permettono di evitare una scarica forte e fastidiosa ai pazienti. In questo modo, si può trattare in maniera poco sintomatica un'aritmia potenzialmente pericolosa, portando un grande vantaggio al paziente". Un tema molto importante e sottovalutato è la morte cardiaca improvvisa di cui ne ha parlato l'elettrofisiologo Mauro Biffi: "Si sottolinea una tematica che colpisce frequentemente una popolazione, sia nella fase avanzata della vita. Persone che soffrono di malattie cardiovascolari, sia persone che sono nella fase giovanile della propria esistenza e non sono ancora consapevoli di avere una malattia che spesso non si è ancora espressa sul piano strutturale e quindi rilevabile attraverso metodiche diagnostiche di screening semplici". Possibilità di intervento aperte anche a pazienti con complesse anatomie toraciche e in ogni caso ampliate le categorie che possono beneficiare del defibrillatore extravascolare, come spiega il professor Antonio Curnis, elettrofisiologo: "Sicuramente questo sistema ha aiutato una serie di pazienti che prima sarebbe stato complicato trattare. Questa evoluzione tecnologica non fa altro che aiutare il nostro lavoro, oltre a garantire maggiore efficacia e sicurezza anche per il paziente". Siamo di fronte ad un percorso tracciato verso una cardiologia sempre più personalizzata, minimamente invasiva e orientata alla qualità della vita dei pazienti.
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
Guarda anche
Il Tempo
17:00
Tg Sport - 17/3/2026
Il Tempo
16:18
Geberit a Milano apre primo spazio polifunzionale del gruppo
Il Tempo
16:12
