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Dopo la Fascia verde Gualtieri insiste: la Ztl sarà zona 30. Da quando e dove
Oggi 29-08-25, 10:05
A trenta all'ora dentro la Ztl Centro e su altre 52 strade in tutti i Municipi di Roma, una trentina delle quali già individuate, e non sono esattamente «viuzze» secondarie. Nell'elenco ci sono, ad esempio, la lunga via delle Robinie a Centocelle e via del Castro Laurenziano, parallela di viale Regina Elena a due passi dal Verano. Strade individuate dal Campidoglio sulla base del tasso di incidentalità e che vedranno comparire i cartelli con il nuovo limite a 30 a fine anno, prima in Ztl e poi nelle aree più periferiche. Questo però dopo che verrà approvata in giunta a settembre la delibera istitutiva delle «strade a 30» (e non «zone 30», per le quali oltre al limite di velocità servirebbero anche accorgimenti aggiuntivi, come gli attraversamementi rialzati, praticamente impossibili da realizzare nella tutelatissima zona Unesco). L'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè aveva anticipato la misura a luglio ma ora il Comune è pronto a passare alle vie di fatto. Tuttavia, secondo l'opposizione, l'errore è dietro l'angolo. LO SCOGLIO DEL MINISTRO «Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha già chiarito con la direttiva del 1° febbraio 2024 che i limiti a 30 km/h possono essere applicati solo in strade o tratti specifici, motivati da particolari condizioni di sicurezza, e non in modo generalizzato come vorrebbe fare il sindaco Gualtieri», commentano Simona Baldassarre, componente del direttivo romano della Lega, Fabrizio Santori, capogruppo capitolino del Carroccio, e Luigi Servilio, capogruppo nel Municipio I. Negli ambienti leghisti, insomma, si «pregusta» un ricorso contro la delibera capitolina nientemeno che dal Mit. «I 30 km/h non possono diventare la norma in interi quadranti - continuano - Ancora una volta Roma rischia di restare ostaggio di provvedimenti ideologici e inefficaci, che non risolvono i problemi reali della mobilità ma li aggravano». Anche Fratelli d'Italia, con la consigliera capitolina Francesca Barbato, parla di «visione ideologica di una certa sinistra che si dimentica le necessità dei cittadini e ne mette a dura prova la pazienza con questo e altri provvedimenti come l'estensione della Fascia verde, i varchi Ztl, la rimozione di tutti gli stalli di sosta gratuiti e l'aumento della sosta tariffata». Non si fa attendere la replica dell'assessore Patanè: «È davvero surreale che il centrodestra sollevi polveroni contro le strade 30 proprio oggi (ieri, ndr) in cui purtroppo registriamo, tra Roma e provincia, altre due vittime di incidenti stradali». LE PRIME 29 STRADE Oltre alla Ztl centrale - dove, peraltro, è difficile già oggi superare i 30 - le strade su cui arriverà il nuovo limite sono via Reggio Calabria; via del Castro Laurenziano; via di Villa Ada; via Filippo Meda; via Recanati; via di Villa Serventi; via del Pigneto (altezza civico 104, da circonvallazione Casilina a via Castruccio Castracane); viale Agosta; via delle Robinie; via Achille Vertunni; viale San Giovanni Bosco; via Salvioli; via Amantea; via Genzano; piazza di Villa Fiorelli; via dell'Arcadia; via della Cellulosa; via della Madonna del Riposo; via Gasparri; via Maffi; via San Godenzo. Tra quelle già fatte figurano via Di Bonaiuto; via Carini; via Guinizelli; largo Oriani; via Crivelli; via Giovanni de Calvi; via Albertoni e via Zambarelli. Altre 23 strade sono in via di definizione, ma il Campidoglio non intende fermarsi a 52: «Stiamo lavorando a un programma che farà di Roma in alcune zone una Città a 30 all'ora - spiega l'assessore alla Mobilità - L'obiettivo è di arrivare a mille strade locali secondo livello e nelle zone urbanisticamente omogenee, come il Centro storico». Da capire come si farà rispettare il limite a 30. Con gli autovelox? Tutti ricordano la rivolta dei romani quando, con Marino sindaco, su via Labicana in un solo giorno fioccarono oltre 300 multe.
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