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Farmaci RNA, risultati Spoke 6 Centro Nazionale Terapia Genica
Oggi 19-01-26, 14:01
Roma, 19 gen. (askanews) - Il Cnr, presso la sede di Napoli, ha ospitato il meeting "RNA drug development". Due giorni per condividere i risultati maturati nell'ultimo triennio e le prospettive di sviluppo delle linee di ricerca dello Spoke 6 del Centro Nazionale per la Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia Rna, uno dei cinque finanziati dal Pnrr. Lo Spoke 6 ha operato con un finanziamento complessivo di circa 11 milioni di euro, sostenendo 25 progetti. Nell'ambito dei bandi a cascata (Open Call) sono stati finanziati 11 interventi per un valore di circa 6 milioni di euro. Sul fronte delle competenze, sono stati assunti 35 ricercatori a tempo determinato e sono stati attivati 14 dottorati di ricerca. I risultati scientifici hanno superato le 100 pubblicazioni; è proseguita inoltre la verifica della componente più direttamente industriale, inclusi gli esiti legati alla valorizzazione e al trasferimento tecnologico. "Il lavoro del Centro ha espanso incredibilmente la capacità di fare terapie contro le malattie: precedentemente gli approcci farmacologici erano limitati alle proteine, mentre oggi possono essere indirizzati verso porzioni del genoma che prima non erano aggredibili", ha dichiarato Giuseppe Biamonti del Cnr, coordinatore dello Spoke 6. Angela Zampella, Prorettrice dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha sottolineato: "Il Centro guarda la tematica di nuovi approcci terapeutici basati sulla tecnologia dei farmaci RNA che viene dall'esperienza del Covid. Oggi si va oltre, provando a sfruttare le enormi potenzialità di espansione su moltissime patologie di diversa natura. E si guarda anche allo sviluppo di tecnologie per rendere possibile la veicolazione di questo tipo di farmaci". Durante il convegno è stato presentato anche Urinbb, test rapido e non invasivo per la diagnosi precoce del tumore alla vescica su campione di urine. "Grazie ai fondi del Centro nazionale abbiamo avviato questo studio clinico basato sul dosaggio di molecole di Rna nelle urine dei pazienti: un test che consente di individuare un eventuale tumore già negli stadi precoci", ha spiegato Amelia Cimmino, responsabile del progetto, precisando che la validazione è proseguita in ambito ospedaliero in attesa degli ulteriori passaggi autorizzativi.
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