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Farmaco anti-tumorale per aumentare l'altezza, prof rivela: "Ragazzi me lo chiedono". Gravi rischi per ossa e vista
Oggi 06-07-26, 20:25
Il Tempo ha svelato l'ultima follia della galassia Incel e Redpill. Si tratta di quella nicchia di giovani maschi che si sentono penalizzati nel rapporto con l'altro sesso, fino a sviluppare una forma d'odio per le donne, oppure a cercare di guadagnare "punti" in qualsiasi modo. Nelle chat su Telegram e Reddit si stanno diffondendo testimonianze di ragazzi che assumono un particolare farmaco anti-tumorale fuori da ogni piano terapeutico e supervisione medica. Il motivo è che questa terapia è associata a una crescita ossea lineare, in altre parole si pensa di crescere in altezza assumendola prima della fine dello sviluppo. Il Tempo ha documentato questo fenomeno in questo articolo sull'erdafitinib, o soltanto "erda", come viene descritto in gergo dagli adolescenti che cercano di procurarselo online e che lo assumono mettendo a rischio la propria salute per qualche (ipotetico) centimetro in più. Si tratta di una terapia approvata per trattare una forma particolare di tumore alla vescica, il carcinoma uroteliale, in stato avanzato o metastatico. Il trattamento è stato però anche associato alla crescita ossea, "ma sugli effetti legati all'aumento dell'altezza è stato pubblicato un solo studio, basato su appena due casi", spiega a LaSalute di LaPresse Marco Cappa, responsabile dell'Unità terapie innovative per le endocrinopatie dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma. "Qualche giorno fa un ragazzo, a mio avviso di statura del tutto normale, mi ha chiesto se potessi prescrivergli questo farmaco", racconta il professor Cappa. "Gli ho spiegato che l'assenza di studi clinici randomizzati non fornisce garanzie sull'efficacia del farmaco nel determinare un accrescimento significativo in un soggetto sano. L'unica pubblicazione riguarda peraltro due ragazzi affetti da una patologia oncologica". Il professore spiega che l'utilizzo off-label può essere giustificato "da studi clinici randomizzati, in cui si confronta un gruppo di pazienti che assume il farmaco con un altro che invece non lo prende, per valutarne efficacia e sicurezza". Ma "in assenza di queste evidenze, un uso compassionevole è da evitare. Sarebbe un controsenso dal punto di vista scientifico". Cosa rischia chi assume questi farmaci senza averne bisogno? Oltre ai classici effetti collaterali degli antitumorali "possono verificarsi problemi alle cartilagini e alle ossa, come l'osteoporosi, ma anche problemi alla vista, perché il bulbo oculare cresce insieme al resto dell'organismo. Non è un caso che la miopia tende a peggiorare con la crescita, proprio perché il bulbo oculare si allunga", aggiunge Cappa.
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