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Fine della latitanza per il “bombarolo” degli anarchici. È il boss degli ordigni del terrore
Oggi 23-03-26, 09:56
È ritenuto un esponente di spicco dell'anarchismo insurrezionalista, Giuseppe Sciacca, 47 anni, detto il "bombarolo", vero esperto nel procurare e nel confezionare ordigni, arrestato dalla polizia di Stato di Catania poiché deve scontare la pena definitiva di 4 anni e 5 mesi di reclusione. Distintosi nel tempo per numerose azioni sia in ambito nazionale sia internazionale, con episodi registrati anche in Spagna e Francia, annovera tra i precedenti di maggior rilievo, nel 2004, il fermo di polizia giudiziaria per atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, a seguito del lancio di due bottiglie incendiarie contro il portone della Stazione dei Carabinieri di Piazza Dante in Catania, nonché del rinvenimento di scritte murali di rivendicazione. Nel 2008 è stato segnalato dalla Digos di Trento per accensioni pericolose, danneggiamento e lesioni personali in occasione di una manifestazione contro la realizzazione della Cittadella Militare di Mattarello; nello stesso anno è stato tratto in arresto per il lancio di ordigni esplosivi ai danni della sede della Polizia Municipale di Parma. Nel novembre 2019 Sciacca è stato tratto in arresto in esecuzione di misura cautelare emessa quale esito delle indagini condotte dalla Digos di Torino nell'ambito dell'operazione "Scintilla", che aveva portato all'esecuzione di 14 misure cautelari nei confronti di appartenenti all'area anarchica. L'uomo era nel gruppo del blocco nero fermato in via Aosta in possesso di un vero e proprio arsenale da utilizzare negli scontri di piazza, ed era stato denunciato insieme ad altri 120 compagni, tra cui figurano leader del movimento anarchico internazionale. Nel corso della permanenza all'estero, tra il 2021 e il 2023, è stato frenetico attivista dell'area anarchica antagonista in Spagna, venendo denunciato per allaccio abusivo alla rete elettrica presso uno stabile occupato. Sciacca, coinvolto in diverse operazioni in Piemonte, è stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso il 13 marzo dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Torino, conseguente a sentenza di condanna pronunciata dalla Corte di Assise di Appello di Torino e confluita in un provvedimento di determinazione delle pene concorrenti del settembre 2025. Dopo l'ordine di carcerazione, la Digos di Catania aveva avviato un'intensa e articolata attività finalizzata al rintraccio del condannato alla pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione, oltre al pagamento della multa di 17 mila euro. Aveva soggiornato per un periodo nel capoluogo etneo, poi si era trasferito in diverse città del territorio nazionale nonché all'estero, mutando frequentemente domicilio. Nell'ultimo periodo risultava stabilitosi nella città di Roma e ulteriori elementi avrebbero indotto a ritenere che fosse in procinto di fare rientro in Sicilia. Sono stati pertanto predisposti servizi di osservazione nei luoghi abitualmente frequentati da Sciacca, che hanno consentito di rintracciarlo, nella serata del 21 scorso, nel centro storico di Catania, nei pressi dell'abitazione dei familiari. Bloccato dal personale della Digos, è stato condotto nel carcere di Catania. L'uomo non avrebbe mai smesso di essere attivo. Ad aprile 2021, dopo il ritrovamento di ordigni esplosivi e incendiari in immobili occupati a Barcellona, è emerso un suo ruolo di rilievo nel gruppo anarchico locale. Per tali fatti è stato destinatario di un mandato di arresto eseguito presso il valico di frontiera di La Junquera. Nel settembre 2023 è stato arrestato dal Nucleo Operativo dei carabinieri di Catania per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari. Dopo ripetute evasioni, è stato poi recluso nel carcere di Catania e scarcerato il 28 maggio 2024 per fine pena. L'arresto si inserisce nel quadro della costante attività di prevenzione e contrasto svolta dalle Digos operanti sul territorio nazionale, sotto il costante coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
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