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Flotilla, indagato a Roma Ben-Gvir. Il ministro: "Non mi faccio intimidire"
Oggi 08-06-26, 21:37
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir è indagato dalla Procura di Roma per sequestro di persona e tortura nell'ambito dell'inchiesta sulla vicenda della Flotilla e sul fermo degli attivisti intercettati dalle autorità israeliane e condotti nel porto di Ashdod. Nel fascicolo aperto dai pm capitolini vengono ipotizzate le accuse di violenza sessuale e rapina. L'indagine, coordinata dal pm Stefano Opilio, nasce dall'acquisizione di video e testimonianze che documenterebbero le modalità con cui gli attivisti sarebbero stati trattenuti dopo l'abbordaggio dell'imbarcazione. I filmati, ora al vaglio dei carabinieri del Ros, mostrano alcuni volontari inginocchiati in un hangar del porto israeliano, con le mani legate dietro la schiena, mentre Ben-Gvir passeggia davanti a loro pronunciando frasi ritenute offensive e denigratorie. Video di questo tenore erano stati pubblicati sui social dallo stesso ministro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la nave della Flotilla sarebbe stata fermata mentre si trovava nelle acque territoriali di Cipro, prima di essere condotta verso Israele e per portare gli attivisti in un deposito portuale. Il nuovo procedimento aperto a piazzale Clodio è stato poi riunito a un fascicolo già esistente relativo a un precedente episodio avvenuto al largo della Striscia di Gaza, quando altri attivisti erano stati bloccati in mare e arrestati. Negli atti depositati dagli avvocati dei volontari compaiono anche altri nomi di esponenti politici e militari israeliani che avrebbero avuto un ruolo nelle operazioni di fermo e trasferimento degli attivisti. Secondo le denunce presentate, durante i controlli sarebbero stati sottratti effetti personali ai fermati, circostanza che ha portato i magistrati romani a valutare anche il reato di rapina. Netta la risposta del ministro israeliano che usa toni molto duri. "Israele non è un sacco da boxe per una banda di bugiardi sostenitori del terrorismo che inventano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti", è la risposta del ministro israeliano. "Non sono intimidito da questo tipo di indagine e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti", ha aggiunto lanciando un attacco durissimo da X definendo l'Italia il "Paese dello Stivale diventato il Paese delle ciabatte infradito".
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