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Gb, a Gorton and Denton vincono i Verdi, è schiaffo per Starmer
Oggi 27-02-26, 16:52
Londra, 27 feb. (askanews) - "La morsa elettorale deI Labour è finita. Questa è una vittoria epocale. Abbiamo fatto saltare il tetto della politica britannica, e questo perché la gente ora riconosce che esiste un'alternativa". A dirlo è stato Zack Polanski, leader dello UK Green Party. L'ultimo chiodo nella bara di una politica che strizza l'occhio alla destra e rinnega la sinistra: il partito laburista al governo in Gran Bretagna è crollato a un umiliante terzo posto nelle elezioni suppletive in una sua tradizionale roccaforte, con i Verdi che aumentano ulteriormente la pressione sul Primo Ministro Keir Starmer, in difficoltà e semitravolto dallo scandalo Epstein che non lo ha toccato direttamente ma è andato a riguardare un alto papavero dei Labour: il barone Mandelson. Nel voto suppletivo per il seggio parlamentare di Gorton and Denton, a nord di Manchester, il partito di Starmer si è piazzato terzo dopo i Verdi e dietro a quello di estrema destra e anti-immigrazione Reform UK. Il tutto dopo aver impedito diverse settimane fa di candidarsi alle elezioni suppletive di Gorton and Denton al popolare sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, secondo i ben informati considerato da Starmer un rivale invece che un compagno di partito. Più in generale la causa della sonora sconfitta è una vera rottura del tradizionale sistema bipartitico del Paese. Il risultato, in una circoscrizione in cui il partito laburista ha dominato per decenni, mostra come il partito di centro-sinistra sia schiacciato da entrambe le estremità dello spettro politico e probabilmente alimenterà le speculazioni su quanto a lungo il 63enne Starmer possa restare in sella. Mentre gli otto membri del Comitato Esecutivo Nazionale del partito laburista che si sono schierati con Starmer per bloccare Burnham, consentendo ai Verdi di prendersi il primo di molti seggi, ora dovrebbero pentirsi della loro decisione. Il voto suggerisce inoltre che i britannici ora cercano partiti ribelli per nuove risposte su questioni di lunga data e scottanti come l'alto costo della vita e l'immigrazione irregolare. Poco dopo l'annuncio del risultato, questa mattina, il leader dei Verdi Zack Polanski ha dichiarato ai volontari che il partito era "qui per sostituire" il partito laburista. "Ecco cosa significa sostituire", ha aggiunto Polanski, figura carismatica che alcuni paragonano al sindaco di New York Zohran Mamdani, e che ha assunto la guida dei Verdi solo lo scorso settembre. E a Starmer non resta che riconoscere che gli elettori sono "frustrati", pur insistendo che non si dimetterà nonostante le persistenti speculazioni su una sua possibile esclusione dall'incarico da premier. "Sono entrato in politica, anche se tardi nella vita, per lottare per il cambiamento di chi ne ha bisogno, di chi ha bisogno di un Servizio Sanitario Nazionale che funzioni per loro, per poter ottenere una visita medica quando ne hanno bisogno, di avere i soldi necessari per pagare le bollette e avere una vita dignitosa e migliore. E continuerò a lottare per queste persone finché avrò fiato in corpo", ha commentato il primo ministro.
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