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Giubileo: Papa incontra organizzatori e volontari, anche Meloni in Vaticano
Ieri 10-01-26, 19:54
"Voi siete la prova di quanto bene c'è nel mondo. Grazie, grazie davvero". Con queste parole, pronunciate a braccio prima del suo discorso, Papa Leone XIV ha salutato i tanti volontari impegnati durante il Giubileo della Speranza e che ha ricevuto in udienza questa mattina nell'aula Paolo VI in Vaticano. Con loro anche i rappresentanti dei numerosi enti e istituzioni che hanno collaborato all'organizzazione degli eventi legati all'Anno Santo: presente anche la premier Giorgia Meloni, insieme al sottosegretario Alberto Mantovano, ai ministri della Salute Orazio Schillaci e per Sport e Giovani Andrea Abodi e al capo della Protezione civile Fabio Ciciliano. Il lungo elenco dei ringraziamenti del Pontefice è partito dall'arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione, e si è esteso al Governo italiano, alla Regione Lazio e al Comune di Roma, per proseguire con le forze di sicurezza e i 5mila volontari. "A tutti voi - ha detto il Papa - esprimo la mia sentita riconoscenza per quanto operato, sia nelle impegnative fasi preparatorie che nel corso di tutto l'Anno giubilare. Avete dato un apporto multiforme, spesso nascosto, sempre impegnativo e carico di responsabilità, grazie al quale oltre 30 milioni di pellegrini hanno potuto compiere il cammino giubilare e partecipare alle celebrazioni e agli eventi, in un clima di festa e al tempo stesso di compostezza, raccoglimento, ordine e organizzazione. Grazie a voi Roma ha offerto a tutti il suo volto di casa accogliente, di comunità aperta, gioviale e al tempo stesso discreta e rispettosa, aiutando ciascuno a vivere con frutto questo grande momento di fede". Papa Leone XIV ha richiamato in particolare la presenza di tanti giovani tra i volontari e tra i fedeli che si sono recati a Roma per il Giubileo: "È stato bello toccare con mano il loro entusiasmo - ha detto - riflettiamo su ciò che ci hanno mostrato. Tutti, a vari livelli, siamo responsabili del loro futuro, in cui c'è il futuro del mondo. Chiediamoci, allora, di che cosa hanno realmente bisogno? I giovani hanno bisogno di modelli sani, che li indirizzino al bene, all'amore, alla santità, come ci hanno mostrato le figure di San Carlo Acutis e di San Piergiorgio Frassati, canonizzati lo scorso settembre". Ha parlato di "anno straordinario per la vita della Chiesa" l'arcivescovo Fisichella: "I pellegrini hanno offerto una testimonianza di un popolo in cammino, in preghiera, desideroso di conversione e partecipazione. Abbiamo potuto constatare in questo anno quanto bene è presente nel mondo e quanto debba essere evitato il rischio di vedere solo il negativo. La speranza ha mostrato che non si può essere sopraffatti dal male e dalla violenza, perché chi vince è sempre il bene. Questo Giubileo è stato un momento di semina, ci permette di guardare alla forza della speranza che non delude". Al termine dell'udienza una stretta di mano e un saluto con sorriso tra il Papa e la premier Meloni, che si sono trattenuti in conversazione per qualche istante. Alla premier, così come a tutte le autorità presenti, è stato donato il "Crocifisso del Giubileo", miniatura della croce realizzata per i pellegrini dell'Anno Santo, voluto da Papa Leone XIV "come piccolo segno di riconoscenza" e come ricordo di questa esperienza di collaborazione".
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