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Giungla parcheggi. A Roma sempre più strisce gialle (gratis) in Ztl
Ieri 02-04-25, 11:04
Polizia, carabinieri, personale dei ministeri, della Camera e del Senato, ma anche di altre Autorità ed enti pubblici. A Roma è sempre più difficile parcheggiare in Ztl per residenti e «comuni» lavoratori visto il proliferare di strisce gialle, quelle inviolabili, a meno di non volersi far portare via la macchina e doverla recuperare in deposito, a caro prezzo. Eppure chi ha pagato al Comune un permesso di sosta in Ztl avrebbe anche il diritto di parcheggiare. Sempre che ci riesca, visto che ci sono zone praticamente monopolizzate dalle strisce gialle. Ad esempio piazza Grazioli, dove abbiamo contato 16 posti riservati a polizia di Stato e Corpo diplomatico contro 12 «liberi». Oppure la vicina piazza del Collegio Romano, dove la sproporzione è evidente: 32 parcheggi gialli, oltretutto aumentati nel corso degli anni, contro 26 strisce blu. In questo caso oltre alla Polizia, che si è assicurata 24 stalli, ce ne sono anche otto riservati al ministero della Cultura. «Mi raccomando, non ci parcheggiate - si raccomanda una ragazza in scooter - La macchina ve la portano via subito». Il paradosso è che nel weekend i posti del Mic restano quasi tutti vuoti. Come se non bastasse, quando serve spazio per i mezzi cinematografici i posti auto che vengono «sacrificati» sono sempre e solo quelli blu. Quelli che (a differenza delle strisce gialle) generano introiti a cui il Comune non rinuncia. Giusto lunedì il Municipio XV ha approvato una delibera volta a mettere la sosta a pagamento su 52 vie e piazze di Fleming, Ponte Milvio e Vigna Clara, lasciando appena il 20% di parcheggi gratuiti. E poi c'è il paradosso dei paradossi della Ztl centrale. Qualche mese fa l'assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, durante una commissione ha fatto sapere che il numero di permessi rilasciati è triplo rispetto ai parcheggi disponibili. Un'assurdità che sembra avere un'unica spiegazione: fare cassa, a discapito della vivibilità della zona e degli stessi automobilisti. Ma tornando agli stalli riservati, come funziona il rilascio? Quel che è certo è che questo tipo di parcheggi non si pagano: sono gratis per chi li ottiene, l'importante è avere una buona ragione per richiederli. Ad esempio «motivi di sicurezza», davanti ai quali diventa difficile opporsi. Le procedure invece sono molteplici. Sulla «grande viabilità» (strade di competenza capitolina) e dove ci sono strisce blu, a dare il via libera è il dipartimento Mobilità sentito il parere dei vigili urbani. Parere che può anche essere negativo, laddove la richiesta è in contrasto con il codice della strada o dove, ad esempio, ci sono già tante strisce gialle. Sulle strade municipali, invece, la competenza è tutta della polizia locale. Diversa ancora è la procedura per le targhe del Corpo diplomatico, ma si scade nei tecnicismi. Perciò, senza la pretesa di aver svolto un censimento completo, abbiamo contato di persona i parcheggi gialli più vicini ai palazzi del potere, nel raggio di circa 350 metri e a distanza di 700 in linea d'aria tra piazza Santi Apostoli e Corso del Rinascimento, i punti più distanti che abbiamo raggiunto. Oltre piazza Grazioli e Collegio Romano, c'è una striscia gialla ininterrotta in via di Sant'Ignazio, riservata a Carabinieri e Guardia di finanza. Altri sei posti dell'Arma sono in piazza di Sant'Ignazio e tre in via De Burrò (qui ce n'è anche uno della Camera di commercio). Quattro in via Montecatini, davanti alla Fondazione Roma (non è indicato a chi sono riservati) e otto, della Polizia, in piazza Santi Apostoli. Poco lontano, in via Cesare Battisti, due stalli riservati alle forze dell'ordine (più altri davanti al Comando dei carabinieri di piazza Venezia, dove però sono parcheggiate per lo più «gazzelle»). Vicino Palazzo Chigi troviamo 10 posti della Polizia in largo Chigi, otto in via di Santa Maria in Via (più sei dell'«Aeeg», Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico). Altri sette per la Polizia in via dei Sabini mentre tre, in via Minghetti, sono di Guardia di finanza e Anac. Intorno a Palazzo Madama ben 36 posti, in via della Dogana Vecchia, sono riservati al Senato; 25 in piazza San Luigi dei Francesi e 15 in Corso del Rinascimento. Infine piazza del Parlamento, dove c'è il maxi parcheggio delle forze dell'ordine chiuso con la sbarra, ma fuori le strisce gialle non mancano. Ne abbiamo trovate nove della Polizia in via del Giardino Theodoli. Tutti posti sottratti ai comuni cittadini per motivi, ovviamente, di servizio e sicurezza.
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