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I fuochi, lo staff, la fuga con la cassa: i video che possono cambiare tutto
Ieri 08-01-26, 09:53
Decine di filmati stanno lentamente ricostruendo la notte di Capodanno all'interno del locale “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio ha provocato 40 morti e oltre cento feriti. I video, girati da partecipanti, sopravvissuti e dalle telecamere interne ed esterne al locale, sono stati acquisiti dagli investigatori e affidati a un pool di esperti per analisi dettagliate. Il loro obiettivo è chiaro: ricostruire minuto per minuto la dinamica della tragedia, stabilire responsabilità e tempi e mettere a fuoco eventuali omissioni o negligenze dello staff. Il capo della polizia cantonale, Frédéric Gisler, sottolinea che serviranno giorni per visionare tutto il materiale e selezionare le immagini utilizzabili come prove. Secondo quanto riportato da “la Repubblica”, alcuni filmati risalenti al Capodanno 2020 mostrerebbero chiaramente come i gestori, Jacques e Jessica Moretti, e i loro dipendenti fossero consapevoli dei rischi legati all'uso del cosiddetto “marketing pirotecnico”. In particolare, si sentono avvertimenti dello staff mentre bottiglie luminose vengono sollevate verso il controsoffitto, a dimostrazione che il pericolo era noto e che per anni non sono state adottate misure preventive. Queste immagini potrebbero aggravare le accuse nei confronti dei Moretti, facendo passare la responsabilità da colposa a eventuale dolo, con pene fino a 20 anni di reclusione. Tra i video più significativi ci sono quelli che ritraggono una cameriera in equilibrio sulle spalle di un partecipante, mentre accende una bottiglia luminosa che sfiora il controsoffitto del seminterrato. Altri filmati mostrano ragazzi che tentano disperatamente di spegnere le prime fiamme con stracci o candele pirotecniche unite a formare un piccolo falò, mentre nessuno dello staff interviene per contenere l'incendio. Gli investigatori stanno concentrando l'attenzione anche sui soccorsi: i video permettono di cronometrare i minuti trascorsi tra l'innesco e il flashover, l'esplosione improvvisa di calore che ha reso inarrestabile l'incendio. Molti adolescenti sono rimasti intrappolati, calpestati nella ressa o soffocati dal fumo. La ricostruzione dei tempi è fondamentale per stabilire se una parte delle vittime avrebbe potuto essere salvata e per valutare la preparazione professionale dello staff presente quella notte. Jessica Moretti è al centro dell'attenzione: secondo diverse testimonianze, la titolare sarebbe uscita in fretta dal locale, mettendo in salvo solo la cassa con i proventi della serata. Le immagini esterne potrebbero confermare i tempi e le modalità della sua fuga. Finora non sono stati prodotti certificati medici a giustificazione delle presunte ustioni riportate dalla donna, aumentando i sospetti sulle sue reali azioni durante la tragedia. Parallelamente, le indagini si estendono agli altri locali dei Moretti, come il “Senso di Crans” e “Le Vieux Chalet di Lens”, per verificare eventuali rapporti con funzionari del municipio e controlli trascurati. Tra le domande degli investigatori anche la natura dei legami personali e professionali tra proprietari e amministratori locali, con riferimenti a iniziative culturali come il futuro festival di musica corsa annunciato a Crans-Montana. Le immagini acquisite finora hanno già permesso di identificare chi ha provato a intervenire rompendo i vetri della veranda per estrarre corpi intrappolati e chi invece è rimasto passivo e rischia l'accusa di omissione di soccorso. Ogni frame viene esaminato con cura dagli specialisti della Scuola di scienze criminali dell'Università di Losanna, dall'Istituto svizzero di polizia e dall'Istituto forense di Zurigo, per costruire un quadro completo della tragedia. Il montaggio dei video sta trasformando le riprese in un vero e proprio documentario giudiziario della notte di Capodanno, che potrebbe avere conseguenze legali decisive per i Moretti e per tutti coloro che erano presenti o responsabili della sicurezza. Ogni secondo di filmato è ora un tassello fondamentale per la giustizia, con l'obiettivo di fare piena luce su uno dei disastri più drammatici della recente storia svizzera.
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