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Il buttafuori smentisce la versione dei proprietari: la testimonianza choc sulle porte
Oggi 18-02-26, 18:37
Un buttafuori che lavorava al bar Le Constellation di Crans-Montana la notte di Capodanno, quando 41 persone hanno perso la vita in un incendio, ha dichiarato agli inquirenti di aver sentito la titolare del locale Jessica Moretti dare istruzione di consentire l'accesso solo attraverso l'ingresso principale, mentre "le altre porte dovevano rimanere chiuse". Lo si apprende dalla Radio Televisione Svizzera, che cita diverse fonti. L'emittente svizzera spiega che il buttafuori è un ventottenne, di professione falegname, che è stato assunto "in circostanze poco chiare" come assistente alla sicurezza per la notte di Capodanno ed è rimasto "gravemente ferito" nell'incendio. Secondo quanto ha dichiarato questa mattina, durante l'udienza come testimone nell'ambito dell'inchiesta penale sull'incendio, poco dopo il suo arrivo al locale, intorno alle 21:30, avrebbe sentito chiaramente Moretti discutere le istruzioni per la serata con la cameriera e il suo fidanzato. L'unico accesso al bar sarebbe dovuto essere attraverso l'ingresso principale, per garantire il pagamento del biglietto d'ingresso, e tutte le altre porte dovevano essere chiuse, secondo la testimonianza del buttafuori. Questa istruzione contraddice direttamente le ripetute affermazioni dei proprietari del Constellation, Jessica e Jacques Moretti, che sostenevano che la porta di servizio al piano terra sia sempre rimasta aperta. Questa porta è stata poi trovata chiusa a chiave: un errore, secondo i Moretti, commesso da uno dei loro dipendenti. Tra le vittime decedute, diverse sono state rinvenute dietro questa porta.
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