s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Il "maniaco del treno" e i predatori sessuali. Tutti liberati dai Cpr e tornati a delinquere
Oggi 10-03-26, 08:37
Lo scorso 19 gennaio, sulle pagine di questo giornale, venivano elencati i crimini commessi da quaranta immigrati irregolari trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri in Albania e poi non trattenuti su ordine dei giudici del Tribunale di Roma. Erano stati liberati stupratori, adescatori di minorenni, sequestratori, rapinatori seriali, autori di tentati omicidi e spacciatori. Altri cinque immigrati sono stati ultimamente liberati a causa della mancata convalida del trattenimento nei Cpr albanesi. Già condannato per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale in concorso e violenza sessuale di gruppo, il trentanovenne marocchino Fatallah Ouardi è tornato in libertà perché, dopo aver vissuto per lungo tempo da irregolare in Italia, ha presentato la richiesta di protezione internazionale. Non sono stati trattenuti in Albania per il medesimo motivo, anche il ventiduenne Mehdi El Antaky, condannato per omicidio commesso da minorenne e poi riqualificato in lesioni personali e porto di armi, il trentatreenne Ahmed Aittorka, condannato per violenza sessuale e furto aggravato, il ventisettenne Mohamed Errami, già gravato da un lungo curriculum criminale, e il sessantaseienne Abdelkrim Chahine, condannato per violenza sessuale su minore di 14 anni. Non solo Albania. La Corte d'appello di Firenze ha negato l'estradizione di un ventiseienne pakistano, domiciliato a Siena, il quale è accusato in Grecia di omicidio e di favoreggiamento dell'immigrazione a scopo di lucro. Per i giudici, rischierebbe un trattamento incompatibile con i diritti Cedu nelle carceri elleniche, nonostante le rassicurazioni delle autorità di Atene. Quanti immigrati criminali sono rimasti a piede libero e poi sono tornati a delinquere? Ormai tali notizie si susseguono a ritmo incessante. La settimana scorsa, a Firenze, dopo essersi addormentato sulla tramvia, un ragazzo di 17 anni è stato trascinato sotto un cavalcavia e poi violentato da un trentaduenne marocchino, in Italia da tre anni con a carico diverse denunce e una condanna per reati contro il patrimonio. Un trentatreenne pakistano, beneficiario di protezione internazionale e residente nel centro storico di Reggio Emilia, ha totalizzato due condanne e tre processi riguardanti sei aggressioni a sfondo sessuale ai danni di ragazze, anche minorenni, che viaggiano da sole sui regionali. Ribattezzato il «maniaco del treno», l'uomo rimane ancora a piede libero perché, affetto da problemi mentali, è in cura presso un Centro di salute mentale dell'Ausl. Il 5 marzo scorso, a Bologna, un somalo ha aggredito e colpito con un pugno al volto un'insegnate in gita con una classe di scuola media del frusinate. Irregolare sul territorio nazionale, l'uomo ha collezionato un lungo curriculum criminale tra reati contro il patrimonio e la persona. Qualche giorno prima, un ventiseienne africano era stato arrestato per aver seguito, aggredito alle spalle e rapinato una signora di 79 anni a Romano di Lombardia il 3 febbraio. La vittima aveva riportato le fratture delle ossa del naso e del volto, oltre ad altre ferite profonde. Coinvolto precedentemente in altre due violente rapine ai danni di anziane, l'immigrato era già sottoposto alla misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali. La notte del 27 febbraio, in un appartamento di Bottanuco, in provincia di Bergamo, una ventiseienne era stata drogata, colpita con una sciabola e poi ripetutamente violentata da un 43enne marocchino pluripregiudicato, il quale era già stato arrestato cinque mesi fa per un caso identico avvenuto nel milanese. All'inizio di marzo, un diciannovenne algerino, sbarcato clandestinamente cinque giorni prima nel Sulcis, domiciliato presso il Centro di accoglienza di Monastir e già stato accusato di furto in un esercizio commerciale, è stato fermato per tentata violenza sessuale ai danni di una ragazzina di 16 anni. Al termine del processo per direttissima, il nordafricano è stato sottoposto al solo obbligo di firma. Anche gli assassini della diciottenne Pamela Mastropietro, della diciannovenne Aurora Livoli, della sessantunenne Iris Setti, della trentacinquenne americana Ashley Olsen, della settantaduenne Franca Marasco, della trentaduenne Alice Neri, della cinquantaduenne Rossella Nappini, del trentaquattrenne Alessandro Ambrosio, del ventisettenne David Raggi e del trentenne Santo Re, solo per citarne qualcuno, erano irregolari e già noti alle Forze dell'ordine ma non si era provveduto per tempo alla loro espulsione dal territorio nazionale.
CONTINUA A LEGGERE
9
0
0
Guarda anche
Il Resto del Carlino
Non solo il ’no’ medico all’idoneità. I migranti possono rifiutare la visita
La Verità
