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Il ritorno di Lovati : "Su Sempio solo fumo". Che fine ha fatto la pista del sicario
Oggi 21-05-26, 09:42
È tornato a parlare pubblicamente Massimo Lovati, avvocato storico di Andrea Sempio, ospite della trasmissione “Ignoto X”, condotta da Pino Rinaldi. Al suo fianco Fabrizio Gallo, suo legale di fiducia. Tema della serata: le ultime indiscrezioni che stanno filtrando sulla perizia BPA (Bloodstain Pattern Analysis) e sulla relazione della dottoressa Cattaneo, due elementi che potrebbero riscrivere alcuni capisaldi del caso Garlasco: dal presunto orario della morte di Chiara Poggi fino al profilo psicologico dello stesso Sempio. Rinaldi ha incalzato Lovati chiedendogli se, alla luce delle ultime indiscrezioni, lo spostamento dell'orario del decesso, la difesa di Chiara Poggi e soprattutto una perizia del RACIS (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) che attribuirebbe a Sempio “un'innata capacità di mentire”, avrebbe comunque accettato di difenderlo. La risposta è stata netta: “Avrei accettato di corsa, perché questi tre punti che hai menzionato sono tutto fumo e niente arrosto. Sono tre cose rilevanti che non hanno nessun peso”. Nemmeno il pressing del conduttore, che ha invitato il legale a lavorare “di fantasia”, ha scalfito la posizione di Lovati. “Io ho immaginato fin troppo – ha detto – ma su queste cose qui sono concreto, non servono a nulla, è solo fumo e niente arrosto. Fumo negli occhi, basta”. La motivazione, nella sua essenzialità, è rimasta invariata rispetto a quella sostenuta fin dall'inizio: “Alberto Stasi è innocente, quindi riguardo l'orario della morte, chi se ne frega? Se è innocente è innocente, Sempio è pure innocente, per cui tutte queste cose qua non servono a niente”. Rinaldi ha poi sollevato uno dei temi più discussi nelle ultime settimane: la figura del “sicario”, l'ipotetico assassino estraneo sia a Stasi sia a Sempio, evocata più volte da Lovati nel corso degli anni. Il conduttore ha chiesto a Gallo se quella tesi fosse stata una mossa per “sviare il discorso” o per “creare un po' di confusione”. Gallo ha difeso il collega, ricordandone la profonda conoscenza del territorio. “L'avvocato Lovati – ha dichiarato – ha una conoscenza molto particolareggiata del luogo in cui vive da tanti anni, essendo figlio anche di avvocati, avendo uno degli studi più prestigiosi qui a Vigevano. È chiaro che ne sa una più del diavolo”. E ha aggiunto: “Credo che quello che dica l'avvocato Lovati in parte sia un pochettino vero”. Al di là della linea difensiva di Lovati, è stato Gallo a delineare con maggiore pragmatismo lo scenario che si prospetta. Secondo l'avvocato, lo spostamento dell'orario del decesso verso le 10.30-11, laddove Sempio disponeva del cosiddetto “alibi dello scontrino”, potrebbe cambiare le carte in tavola: “Le cose possono sicuramente cambiare anche dopo la lettura della BPA”. Gallo si è detto convinto che seguirà una richiesta di rinvio a giudizio: “Questo non vuol dire essere condannati, per l'amor di Dio, però lui si dovrà difendere prima davanti a un GUP e poi davanti eventualmente a una Corte d'Assise, e lì parte in una posizione un po' svantaggiata, sicuramente un po' più sfavorevole rispetto a quella che era la situazione di Stasi”. Quanto alla revisione del processo per Alberto Stasi, Gallo non ha dubbi: “Sicuramente porterà un processo per Sempio”. Nel frattempo, la difesa dell'indagato è passata nelle mani dell'avvocato Cataliotti, che secondo Rinaldi avrebbe espresso posizioni opposte rispetto a quelle del suo predecessore sul tema della colpevolezza di Stasi. Il caso Garlasco, a quasi vent'anni dal delitto, è tutt'altro che chiuso.
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