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Il treno per scoprire la bellezza
Oggi 21-06-26, 12:03
Un treno senza finestrini, senza pareti e senza filtri tra il viaggiatore e il paesaggio. Non è un'attrazione da parco tematico né una trovata estiva, ma una novità destinata a segnare una piccola rivoluzione nel turismo ferroviario italiano. Dal prossimo 27 giugno debutteranno infatti sulla storica linea Palazzolo sull'Oglio–Paratico Sarnico, in Lombardia, le prime carrozze panoramiche completamente aperte mai realizzate e messe in servizio sulla rete ferroviaria nazionale. L'iniziativa porta la firma della Fondazione Fs Italiane (Gruppo Fs) e nasce da un'idea tanto semplice quanto ambiziosa: trasformare il viaggio in treno in un'esperienza immersiva, restituendo centralità al paesaggio e al piacere dello spostamento lento. Le nuove vetture, infatti, consentono ai passeggeri di osservare senza alcun filtro i vigneti della Franciacorta, il corso del fiume Oglio e il Lago d'Iseo, lungo uno dei tratti ferroviari più suggestivi della Lombardia. Dietro il progetto c'è anche una storia di recupero industriale. Le carrozze sono nate dalla trasformazione di tre carri merci pianali ormai dismessi, completamente rigenerati presso le Officine Grandi Riparazioni di Rimini. Da mezzi destinati alla demolizione a nuovi simboli del turismo sostenibile: una seconda vita che rappresenta uno degli aspetti più innovativi dell'intervento. La scelta della Ferrovia del Sebino non è casuale. Quest'anno la linea festeggia i 150 anni dalla sua costruzione. Lunga appena dieci chilometri, collega Palazzolo sull'Oglio a Paratico-Sarnico e racconta una parte importante della storia economica del Nord Italia. Nata nel 1876 per mettere in comunicazione il Lago d'Iseo con la direttrice Milano - Venezia, per decenni ha trasportato merci, materie prime e lavoratori, accompagnando lo sviluppo industriale dell'intera area. La sua particolarità, però, era un'altra. A Paratico la ferrovia arrivava direttamente all'imbarcadero, consentendo di trasferire i carri merci sulle chiatte che attraversavano il lago. Un sistema integrato ferro - acqua che permetteva di raggiungere località come Lovere, Pisogne e Monte Isola e che ancora oggi viene considerato uno degli esempi più originali di logistica europea dell'epoca. Come molte linee secondarie italiane, anche quella del Sebino ha conosciuto anni difficili. Il servizio passeggeri fu sospeso nel 1966, nel pieno del boom dell'automobile, mentre il traffico merci sopravvisse fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava l'inizio di un lento declino. Invece, proprio da quella fase è nata la sua seconda vita. Dal 1994 la linea è tornata a vivere grazie ai treni turistici e al lavoro di associazioni e volontari. Molti appassionati la considerano il luogo dove è nato il moderno turismo ferroviario italiano, un laboratorio che negli anni avrebbe ispirato numerose iniziative analoghe nel resto del Paese. Le nuove carrozze panoramiche rappresentano oggi l'ultimo capitolo di questa storia. Dal 27 giugno al 29 agosto effettueranno otto viaggi, fra andate e ritorni ogni sabato, offrendo ai turisti un modo completamente diverso di vivere il treno. Non più soltanto un mezzo per raggiungere una destinazione, ma un osservatorio in movimento capace di trasformare dieci chilometri di ferrovia in un'esperienza di viaggio. In un'epoca in cui tutto corre sempre più veloce, la scommessa è esattamente opposta: rallentare. E guardare il paesaggio passare, senza vetri tra gli occhi e il territorio. In un'epoca in cui tutto va veloce si rallenta per ammirare il paesaggio senza vetri e pareti.
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