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Immigrazione, Salvini: "Revoca della cittadinanza per chi fa reati gravi"
Oggi 19-05-26, 10:59
Il terribile attacco di Modena compiuto da Salim El Koudri, che si è scagliato con la sua auto a tutta velocità sui passanti, ha riacceso il dibattito sulla cittadinanza e, più in generale, sulla gestione dei migranti sul territorio italiano. La Lega, per bocca del suo leader Matteo Salvini, ha rilanciato di fatto la proposta di legge attualmente in commissione Affari costituzionali alla Camera, che prevede una stretta per i casi di revoca della cittadinanza italiana. Il fatto che Salim sia italiano, ha detto i vicepremier, «peggio mi sento, se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all'ora in centro a Modena, scrive "bastardi cristiani" e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook». Poi va dritto al punto: «Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia del popolo italiano. Se questa fiducia viene a mancare, devo poter intervenire». E infine rafforza il tutto con un post su X, nel quale, sopra una foto di Salim, scrive: «Italianissimo, laureato e perfettamente integrato, non vi pare?», chiede ironicamente il ministro. «Chissà se qualcuno tenterà ancora di minimizzare l'attentato di Modena. Vediamo se tivù e stampa di sinistra censureranno anche queste parole d'amore... Avanti con la proposta di legge della Lega per revocare la cittadinanza e il permesso di soggiorno a chi commette gravi reati». La posizione della Lega ha ridato allo slancio anche al dibattito sul tema interno al centrodestra. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sollecitato dai cronisti, ieri ha affrontato così la questione: «C'è già una legge che prevede quando si può togliere la cittadinanza», ha detto ai giornalisti presenti a Modena. Per poi smorzare ogni polemica: «Non sono venuto - ha sottolineato il segretario di Forza Italia - a fare polemiche politiche né a dare giudizi. Sono venuto a portare la solidarietà mia, del governo, a una città e a ringraziare le persone che sono intervenute. Poi non credo che questo sia il momento giusto per fare dibattiti politici, nel momento in cui rappresenta il governo». Non si è sbilanciato Giovanni Donzelli, deputato di FdI: «Noi crediamo che l'attuale legge sulla cittadinanza, per il momento, sia un buon equilibrio», ha spiegato. «Dopodiché qualsiasi proposta migliorativa va affrontata con serietà e fuori dalle emozioni del momento», aggiungendo che «sicuramente non accogliamo le proposte delle sinistre che regalerebbero la cittadinanza dopo due o cinque anni senza fare alcuna verifica. Quello ci vede fortemente contrari». Mentre il leghista Igor Iezzi, deputato e capogruppo Lega in commissione Affari costituzionali a Montecitorio, primo firmatario della pdl che spinge sulla revoca della cittadinanza, assicura che l'obiettivo è riprenderne il cammino. «Quello che si vuole fare - ha spiegato è allargare un po' il novero dei reati e, quindi, inserire lo stupro, l'omicidio, la pedofilia. E poi allargare il numero di reati» che impediscono di ottenere la cittadinanza. «Però - ha concluso - la cosa importante è toglierla, ovviamente con l'unico paletto della Costituzione, che prevede che non si possa rendere apolide un cittadino».
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