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In anteprima il video "Sulle scale di Ostuni" brano di Ignazio Deg
Oggi 16-01-26, 08:03
Milano, 16 gen. (askanews) - In anteprima il video "Sulle scale di Ostuni", il nuovo singolo di Ignazio Deg. Un brano intimo, costruito su un'immagine precisa e quasi cinematografica: una donna vestita di rosso, sola, che balla sulle scale di Ostuni. Con questo lavoro prosegue il percorso artistico di Ignazio Deg nel raccontare e promuovere il territorio pugliese, già avviato con il precedente singolo Puglia Nuova. Anche in Sulle scale di Ostuni le sonorità folk si fondono con il linguaggio pop contemporaneo, dando vita a una narrazione musicale radicata nella tradizione ma aperta al presente. Girato interamente nel centro storico di Ostuni, tra le scale della Città Bianca, trasformate in elemento narrativo e simbolico del racconto musicale. Il videoclip vuole restituire un immaginario fatto di volti autentici, persone segnate dal tempo e dalla vita, e richiami simbolici alla ritualità collettiva. Centrale è la rappresentazione della processione, all'interno della quale l'attrice protagonista assume un ruolo simbolico che richiama la figura della Madonna, evocando sacralità, silenzio e devozione popolare. La regia è firmata da Luca Joe Cucci, che ha costruito un immaginario visivo ispirato al cinema d'autore italiano. "Questo videoclip nasce da un omaggio sentito a Malèna, un film che racconta la bellezza, il silenzio, lo sguardo degli altri e il peso delle emozioni non dette. Le sue atmosfere, delicate e struggenti, avevano sfumature che sentivamo profondamente affini al testo del brano: per questo abbiamo scelto di lasciarci ispirare, con rispetto, umiltà e gratitudine, dal cinema di Giuseppe Tornatore", ha dichiarato il regista. La scelta di Ostuni come set è stata naturale: "La luce, il bianco delle sue strade, il tempo che sembra rallentare e la bellezza autentica della città hanno fatto il resto, diventando parte viva del racconto visivo". Sulle scale di Ostuni rappresenta un nuovo capitolo di un viaggio artistico che unisce musica, cinema e territorio, restituendo alla Puglia un racconto contemporaneo profondamente legato alla sua identità culturale.
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