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Iran, al via l'accordo trappola. Salta la cerimonia in Svizzera
Oggi 18-06-26, 21:51
Salta lacerimonia di ratifica del memorandum fra Usa e Iran, prevista in Svizzera per domani. La sigla è già stata apposta digitalmente e tanto basta. Ora, come previsto in uno dei 14 punti dell'accordo, le due parti avranno 60 giorni "prorogabili con consenso reciproco" per finalizzare l'intesa. Per Donald Trump, l'intesa non costituisce uno svantaggio per gli Usa nonostante l'opinion pubblica, anche quella più favorevole al tycoon, tenda dalla parte opposta. "O sono invidiosi, o sono persone cattive, o stupide" ha tagliato corto il presidente Usa contro i suoi detrattori. Contestualmente alla firma il Centcom ha fatto sapere di avere "revocato il blocco di tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti e dalle zone costiere iraniane in conformità con le direttive del presidente". Allo stesso tempo il Comando centrale delle Forze Armate degli Stati Uniti, ha precisato che le navi da guerra Usa "rimarranno nell'area per garantire che tutti gli aspetti dell'accordo siano rispettati, osservati e pienamente efficaci". Un monito a Teheran è arrivato anche da JD Vance. Il vicepresidente americano ha dichiarato che gli Stati Uniti "non allenteranno la presa" sull'Iran fino a quando Teheran non cambierà il suo comportamento "in maniera fondamentale". Il vicepresidente Usa si è poi scagliato contro il governo di Israele, a cui ha suggerito di "aprire gli occhi e prendere atto della realtà in cui versa il Paese". Ma Netanyahu, contrario all'accordo, ha più volte fatto sapere di non indietreggiare sul fronte Libano dove persiste la minaccia di Hezbollah. "Fino a quanto le esigenze di sicurezza lo richiederanno", ha spiegato il premier. Dall'altra parte, la Guida suprema iraniana, in un messaggio alle principali testate nazionali, ha spiegato di aver dato "il consenso" alla firma del memorandum anche se in principio la sua opinione era "diversa". Ad assumersi la responsabilità, ha chiarito, è stato il rispettato presidente della Repubblica Masoud Pezeshkian. Il clima distensivo rasserena le cancellerie d'Europa, ma solo per il momento. Nulla, nell'accordo, impedisce al regime islamico di strozzare nuovamente il mondo con la chiusura di Hormuz né di fermare definitvamente il programma nucleare. Il conflitto è solo rimandato.
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