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Iran, Araghchi: "Venerdì intesa con Usa entra in vigore ma la guerra deve finire anche in Libano"
Oggi 16-06-26, 12:06
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che porre fine alla guerra di Israele contro il Libano è "la questione più importante" nell'accordo con gli Stati Uniti. Parlando con i diplomatici a Teheran ha avvertito che qualsiasi attacco israeliano a Beirut costituirebbe una violazione dell'accordo con gli Usa. "Il punto importante che voglio sottolineare è che, a nostro avviso, in questo memorandum ci sono due parti: da una parte gli Stati Uniti e Israele, e dall'altra l' Iran e Hezbollah", ha affermato Araghchi. "Questo è forse il punto più importante del memorandum: la dichiarazione di una fine immediata e permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano", ha sottolineato, confermando che Teheran e Washington avvieranno un nuovo ciclo di negoziati venerdì in Svizzera. A guidare le trattative a Ginevra ci sarà il capo negoziatore Mohammad-Bagher Ghalibaf. Sarà lui a firmare il patto con gli Usa, raporesentati dal vicepresidente J.D. Vance. Araghchi ha dichiarato che il memorandum d'intesa entrerà ufficialmente in vigore venerdì. Il viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi ha aggiunto che i negoziati tra gli Stati Uniti e l'Iran inizieranno subito dopo la firma del memorandum. Se la Svizzera sarà la sede per la firma dell'intesa, non è ancora chiaro dove si svolgeranno i successivi negoziati.vL'accordo provvisorio appena raggiunto si limita a impegnare entrambe le parti a ulteriori colloqui, obbligando Washington a revocare il blocco navale contro l' Iran e costringendo Teheran a consentire il libero passaggio di tutte le navi nello Stretto di Hormuz, da cui transita un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas liquefatto, ma che era stato bloccato dall'Iran all'inizio della guerra. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che il primo round di colloqui con gli Stati Uniti verterà su questioni quali la situazione dello Stretto di Hormuz, il blocco navale statunitense e la ricostruzione.
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