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Iran fiducioso, Vance pessimista: i due racconti opposti del fallimento diplomatico
Oggi 12-04-26, 09:03
Nessuno si aspettava che i colloqui con gli Stati Uniti potessero giungere a un accordo in una sola sessione. Così il ministero degli Esteri di Teheran commenta l'esito negativo delle trattative in Pakistan tra le delegazioni americana e iraniana, dopo la partenza da Islamabad dei negoziatori delle due parti a colloqui conclusi con un nulla di fatto. "Naturalmente, fin dall'inizio non avremmo dovuto aspettarci di raggiungere un accordo in una sola sessione. Nessuno aveva tale aspettativa", ha detto il portavoce del ministero Esmaeil Baqaei, secondo l'emittente statale iraniana IRIB. Teheran, ha poi aggiunto, è "fiduciosa che i contatti tra noi e il Pakistan, così come con i nostri altri amici nella regione, continueranno". "Stiamo tornando negli Stati Uniti senza aver raggiunto un accordo", ha dichiarato il vicepresidente americano JD Vance in una breve conferenza stampa a Islamabad, prima di ripartire. "Penso che questa sia una cattiva notizia per l'Iran molto più che per gli Stati Uniti d'America", ha aggiunto. Il vicepresidente statunitense ha deplorato la mancanza di una "ferma promessa" da parte di Teheran sull'abbandono del suo programma di armi nucleari: "Usciamo da qui con una proposta molto semplice, un approccio che è la nostra offerta finale e il meglio che possiamo fare. Vedremo se gli iraniani lo accetteranno", ha aggiunto, prima di risalire sul suo aereo e lasciare il paese. Da parte iraniana si è attribuita la mancanza di un accordo alla controparte: "La delegazione iraniana ha negoziato continuamente e intensamente per 21 ore al fine di proteggere gli interessi nazionali del popolo iraniano; nonostante varie iniziative della delegazione iraniana, le richieste irragionevoli della parte americana hanno impedito il progresso dei negoziati. Così si sono concluse le trattative", ha dichiarato IRIB su Telegram.
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