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Iran, Londra valuta l'invio di dragamine per riaprire lo Stretto di Hormuz
Oggi 15-03-26, 15:13
La Gran Bretagna sta valutando diverse opzioni con gli alleati per pcontribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz, bloccato dall'Iran. Lo ha annunciato il ministro dell'Energia Ed Miliband, con l'obiettivo di permettere il passaggio alle petroliere e regolarizzare il flusso di carburanti dal Golfo Persico, evitando l'ulteriore aumento dei prezzi al consumo. "Ci sono diversi modi in cui possiamo rendere possibile la navigazione marittima. Stiamo esaminando intensamente cosa si può fare perché è fondamentale riaprire lo stretto", ha dichiarato Miliband in un'intervista all'emittente Sky News. Tra le possibilità l'invio di dragamine o droni per la ricerca di mine a Hormuz. Teheran ha affermato nei giorni scorsi di aver minato lo Stretto proprio per impedire il passaggio delle navi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva chiesto ieri a Gran Bretagna, Francia, Giappone, Cina e Corea del Sud di intervenire insieme agli Usa per riaprire lo Sttetto di Hormuz, dove transita il 20% del petrolio mondiale. Al momento soltanto il Regno Unito ha risposto e sta mettendo a punto un piano operativo. Con la guerra in Iran e la contrazione delle forniture il prezzo del greggio ha superato i 100 dollari al barile.
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