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Iran, memorandum sul tavolo. Manca la firma: "Questione di giorni"
Oggi 13-06-26, 21:07
Sembra che l'intesa fra Usa e Iran sia realmente vicina, dopo mesi di annunci e smentite continui: la firma di un memorandum d'intesa sarebbe prossima fra le parti, come confermato dal Pakistan che funge da paese mediatore. Al momento, però, è incerto il momento in cui avverrà la firma. Da Islamabad, il premier Shehbaz Sharif aveva parlato di finalizzazione "prevista nelle prossime 24 ore" e quindi "firma digitale dell'accordo di pace subito dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana". Tuttavia, la frenata è arrivata da Teheran attraverso il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqaei, che ha smentito l'immediatezza dell'accordo lasciando però aperta la possibilità per "i prossimi giorni". Nonostante ciò, sulla piattaforma Truth, il presidente Donald Trump ha annunciato che la firma è prevista per domenica aggiungendo poi che "subito dopo, lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti". Teheran ha di nuovo smentito, aggiungendo che Trump voglia chiudere il tutto nello stesso giorno del suo compleanno. In programma, per il tycoon, c'è anche il summit del G7 che partirà lunedì a Evian, in Francia. Secondo quanto riferito da funzionari dell'amministrazione Usa, a margine del vertice Trump dovrebbe incontrare i leader di Egitto, Qatar ed Emirati Arabi Uniti e quindi discutere con gli alleati dello sminamento di Hormuz. In tutto questo, è giunto l'annuncio che i funerali per l'ayatollah Ali Khamenei si terranno dal 4 al 9 luglio durante il Muharram, un periodo tradizionale di lutto nel calendario musulmano sciita. La cerimonia per l'ex Guida Suprema, uccisa lo scorso 28 febbraio in un raid congiunto da Israele-Usa, partirà da Teheran e si sposterà a Qom, roccaforte di molti alti religiosi sciiti, e poi a Mashhad, città natale di Khamenei dove verrà seppellito nel santuario dell'Imam Reza, considerato il luogo più sacro tra i devoti sciiti. A Khamenei è succeduto come Guida suprema il figlio Mojtaba, considerato ancora meno incline al compromesso. Sempre su Truth, Donald Trump è tornato a parlare della questione atomica iraniana. "A situazione tranquilla interverremo per recuperare il materiale nucleare, sepolto in profondità sotto imponenti montagne di granito sommerse, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro eccezionali piloti - ha scritto - Dopo ne ridurremo il grado di arricchimento e lo distruggeremo, sia esso in Iran o negli Stati Uniti". Nel suo lungo post, ha attaccato anche "l'accordo di Barack Hussein Obama con l'Iran, il Jcpoa" che a suo dire "rappresentava una strada facile, bella e scorrevole verso l'arma nucleare". La partita, quindi, resta ancora aperta.
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