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Italiano di seconda generazione, incensurato. Ecco chi è l'uomo che ha falciato i passanti a Modena
Oggi 17-05-26, 09:25
Ecco il volto di Salim El Koudri, il 31enne fermato per aver falciato con l'auto numerosi passanti in centro a Modena e di averne aggredito altri con il coltello. Un gesto che dai video diffusi appare come volontario e in linea con gli attentati dei lupi solitari" visti negli anni in Europa. Il 31enne, italiano di origini marocchine, è arrivato nella notte nel carcere cittadino, intorno all'1.30. Secondo quanto si apprende è stato collocato nella sezione "I Care", l'area dell'istituto penitenziario destinata ai detenuti considerati a rischio suicidario e situata nelle vicinanze dell'infermeria. Il 31enne condivide la cella con un altro detenuto. L'auto è stata lanciata a 100 km orari sui pedoni, investendo sette persone. Il conducente si è schiantato con la vettura contro la vetrina di un negozio e ha tentato la fuga a piedi, ma è stato bloccato da quattro persone. Prima di essere fermato ha accoltellato uno degli uomini che lo stavano inseguendo. Il bilancio è di otto feriti, di cui quattro gravi. Tra loro una donna di 55 anni in pericolo di vita, a cui sono state amputate le gambe, così come a un altro dei feriti. L'aggressore, Salim El Koudri, è nato a Bergamo ma è residente a Ravarino, nel Modenese. È incensurato e ha conseguito una laurea triennale in Economia, ma è disoccupato. «È stato in cura nei nostri centri di salute mentale nel 2022 perché aveva problemi di malattia schizoide, dopodiché è sparito dai radar e purtroppo si è ripresentato in queste forme oggi, in modo drammatico e sciagurato», ha riferito il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti. L'uomo è risultato negativo al tampone per l'assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Poco prima delle 17 di sabato, alla guida della sua Citroën C3, ha percorso a tavoletta via Emilia Centro e, all'altezza dell'incrocio con viale Martiri della Libertà, ha deliberatamente investito i pedoni. Poi ha tentato la fuga a piedi, ma è stato fermato grazie al coraggio di quattro cittadini, tra cui due egiziani. Loro lo hanno immobilizzato e consegnato alle forze dell'ordine nonostante avesse un coltello con una lama di 20 centimetri, con cui ha ferito un uomo. Oltre alla Procura di Modena, che ha disposto il fermo con l'accusa di strage e lesioni aggravate dall'uso di arma, l'antiterrorismo della Dda di Bologna «segue con attenzione» la vicenda, anche se non è ancora chiaro il movente. La ferita più grave, in pericolo di vita, è una donna di 55 anni che era stata schiacciata contro la vetrina di un negozio di abbigliamento e che ha subito l'amputazione delle gambe all'ospedale Maggiore di Bologna. A Modena, all'ospedale di Baggiovara, sono ricoverati in condizioni gravi una 53enne e una 69enne, oltre a un 69enne in condizioni meno gravi. Al Maggiore di Bologna, oltre alla 55enne, è ricoverato in rianimazione un 52enne. Altre tre persone — una 27enne, una 71enne e un 47enne — sono in condizioni non gravi al Policlinico di Modena. Tra loro ci sono una turista tedesca in vacanza in Italia e una donna polacca. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si recheranno in visita ai feriti. La premier ha annullato la sua visita a Cipro, dove era previsto un bilaterale con il Presidente della Repubblica, per fare rientro in Italia ed essere al fianco del Capo dello Stato.
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