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La Russa, incontro con i genitori della famiglia nel bosco. La sinistra insorge con polemiche inutili
Oggi 16-03-26, 20:50
Monta la polemica dopo che, nelle scorse ore, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha confermato di aver invitato i genitori della cosiddetta “famiglia nel bosco” a Palazzo Madama il prossimo 25 marzo. Alcuni esponenti dell'opposizione hanno duramente criticato l'iniziativa, ritenendo inopportuno che la seconda carica dello Stato intervenga su questioni di carattere giudiziario. Non solo. Alcuni hanno ipotizzato che la vicenda fosse stata strumentalizzata in previsione del referendum sulla riforma della giustizia. “Ancora una volta La Russa interpreta il suo ruolo con faziosità e scarso rispetto per le istituzioni. Tutti abbiamo davvero profondo rispetto per la tragedia emotiva che stanno vivendo i bambini Trevallion e la loro famiglia”, ha dichiarato in un'intervista rilasciata ai microfoni di Radio Popolare il senatore del Pd Walter Verini. “Proprio per questo mai e poi mai avremmo pensato che qualcuno, l'altro ieri il presidente del Consiglio, ieri il ministro Salvini, oggi addirittura la seconda carica dello Stato, domani Nordio con gli ispettori, avesse usato la vicenda per bassi scopi elettorali in vista del referendum - ha proseguito -. Tutto ciò è molto grave, dimostra cinismo, spregiudicatezza istituzionale, ma anche nervosismo in vista di domenica. In vicende come questa che riguardano ragazzini ci vogliono sensibilità, delicatezza, confronto serrato e disponibilità tra famiglia, psicologi, assistenti sociali, magistrati minorili, legali. La Russa in qualche modo ricorda lo stesso cinismo che venne usato in occasione della vicenda di Bibbiano". La replica di La Russa Nel pomeriggio è arrivata la replica di La Russa che, con un video pubblicato sui social, ha confermato che incontrerà i genitori della famiglia del bosco “con buona pace delle polemiche inutili”. Ha poi raccontato di essersi “divertito molto” a leggere le critiche arrivate da diversi esponenti della sinistra, basate su un articolo pubblicato dal quotidiano Il Centro che annunciava un incontro previsto di mercoledì, senza però indicare una data precisa. Infine il presidente del Senato ha rivendicato il diritto di incontrare privatamente chi ritiene opportuno. “Se ne facciano una ragione, - ha concluso - la notizia la do e la confermo ora, li vedrò i genitori degli sfortunati bambini della famiglia del bosco”. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dei Senatori di Fratelli d'Italia Lucio Malan, secondo cui la notizia avrebbe “terrorizzato molti esponenti del cosiddetto campo largo” che “vi hanno visto un messaggio a favore del Sì al referendum”. Malan ha precisato che l'incontro, previsto il prossimo 25 marzo, era stato “volutamente tenuto riservato” per evitare strumentalizzazioni e fraintesi. “Questo modo di agire dice più di mille commenti sui difensori del No, - ha concluso -che peraltro non hanno detto nulla sull'indegno ostruzionismo attuato nei confronti del Garante dell'Infanzia per aver fatto ciò che era suo diritto e ancora più il suo dovere istituzionale". Il caso della famiglia nel bosco Per quanto concerne il caso della famiglia nel bosco, le prossime settimane potrebbero essere decisive per il futuro dei tre fratellini che, dallo scorso 20 novembre, sono ospiti in una casa famiglia di Vasto. La madre dei piccoli, Catherine Birmingham, è stata allontanata dalla struttura a seguito di un'ordinanza emessa dal Tribunale per i minorenni de L'Aquila in quanto, secondo gli operatori della struttura, avrebbe ostacolato il percorso educativo dei figli. La vicenda ha scosso l'opinione pubblica e suscitato molte polemiche. In un post pubblicato sui social la premier Giorgia Meloni ha espresso preoccupazione per i piccoli, temendo che la separazione dalla madre possa rappresentare per loro “un ulteriore e pesantissimo trauma”. Il ministro Carlo Nordio ha annunciato l'intenzione di avviare accertamenti ufficiali tramite l'Ispettorato del Ministero della Giustizia, chiedendo inoltre la trasmissione integrale di tutti gli atti del procedimento per poterli esaminare e valutare se siano emersi profili di rilievo disciplinare.
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