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La solita solfa di Landini: "Da Usa e Israele ennesima grave violazione del diritto internazionale"
Oggi 28-02-26, 17:29
"Esprimiamo vicinanza e solidarietà al popolo iraniano e a tutte le popolazioni che subiscono le conseguenze della guerra e della repressione". Lo scrive in una nota il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a seguito dell'attacco militare da parte di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Siamo da sempre a fianco delle iraniane e degli iraniani che - sottolinea il leader della Confederazione - lottano per la democrazia, la libertà e per i diritti civili. Abbiamo manifestato negli ultimi anni a fianco del movimento 'Donna, vita, libertà' e ci siamo attivati per la liberazione dei sindacalisti vittime di repressione e violenza in Iran". “Respingiamo l'attacco unilaterale degli Usa e di Israele poiché rappresenta l'ennesima grave violazione del diritto internazionale e rischia di innescare una escalation in un momento in cui sono fin troppi i fronti di guerra aperti. - prosegue la nota - Ai morti del regime sanguinario degli ayatollah, rischiano di aggiungersi le vittime di questo nuovo scellerato conflitto. Invochiamo il cessate il fuoco, il rispetto del diritto internazionale, il ritorno alla diplomazia e al negoziato". "La Cgil - conclude Landini - continuerà a impegnarsi con il sindacato internazionale per la promozione del multilateralismo, del dialogo e della pace come presupposti per la solidarietà e la giustizia sociale". Gli ultimi aggiornamenti Intanto sono drammatiche le notizie che giungono dall'Iran. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars, almeno 70 persone sono state uccise nei raid che hanno colpito la provincia di Hormozgan, nel sud del Paese. Tra le vittime ci sarebbero almeno 60 minorenni, mentre altre 80 persone sono rimaste ferite a causa dell'impatto di un razzo che ha colpito una scuola nell'Iran meridionale. Il governo ha chiesto ai residenti, tramite un sms, di lasciare Teheran, che nelle ultime ore sarebbe stata presa di mira da un nuovo attacco congiunto di Israele e Usa. Il corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (pasdaran) ha dichiarato una nave di supporto al combattimento del Military Sealift Command (responsabile del trasporto marittimo di attrezzature, carburante e rifornimenti per il Dipartimento della Difesa) sarebbe stata colpita da missili lanciati dalle proprie forze navali. La notizia non è stata confermata dai media statunitensi. Un portavoce delle Nazioni Unite ha reso noto che è stato convocato per le ore 16 (le 22 in Italia) il Consiglio di Sicurezza dell'Onu a New York sulla crisi in Medioriente innescata dal nuovo fronte di guerra.
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