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Lazio, Sarri a tutti i costi
Oggi 25-04-26, 10:26
Un altro capolavoro di Sarri, una finale di Coppa Italia conquistata al termine di una stagione tormentata da guai e incomprensioni tanto da far ricredere anche quelli che lo consideravano un tecnico troppo integralista per essere al passo con i tempi. E, invece, la sua Lazio ha sorpreso anche l'Atalanta con buona pace dei suoi detrattori. Lo spartito è lo stesso, il 4-3-3 un dogma ma adattato alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Difesa blindata, ripartenze fulminee, meno possesso palla e più verticalità nella manovra. Ma il «nuovo» Sarri, già nel mirino di Fiorentina e Bologna, ha attirato le attenzioni del Napoli dove ha lasciato un segno indelebile del suo calcio. La lezione impartita sabato scorso a Conte con una rosa molto più debole del dirimpettaio, non è passata inosservata agli occhi dei suoi vecchi tifosi tanto che è cominciata a girare la voce della riapertura di qualche spiraglio per un clamoroso ritorno. E la Lazio? Lotito osserva, aspetta come suo solito forte del contratto fino al 2028 con Sarri. Il ds Fabiani che lo ha rivoluto la scorsa estate in panchina e ha svolto una opera continua di mediazione nei momenti di contrasto tra allenatore e presidente, sta già lavorando per preparare l'incontro della pace. Per il dirigente biancoceleste deve restare a tutti i costi, in pratica la pensa come la maggioranza dei tifosi sempre più legati al comandante. È necessaria, però, un'accelerazione del club, le altre società sono in pressing e sarebbe fondamentale chiudere la questione in tempi brevi. Per arrivare all'obiettivo c'è bisogno di chiarezza, Lotito dovrà spiegare gli investimenti possibili e le potenzialità di una Lazio che ha bisogno di un rilancio con acquisti di qualità. Al contempo, Sarri deve sposare totalmente il progetto, deve essere felice di restare evitando alcune dichiarazioni che non hanno contribuito a dare serenità a un ambiente dilaniato dalle lotte intestine. L'aspetto economico, il contratto da quasi tre milioni a stagione per altri due anni avrà un peso ma non può essere la ragione della conferma da entrambe le parti. I tifosi aspettano novità positive presto, vogliono ancora Sarri in panchina e sarebbe delittuoso da parte di Lotito percorrere strade alternative. Per cercare di riconquistare la gente, ipotesi già molto complicata, lasciarsi scappare un tecnico preparato e molto legato ai laziali avrebbe l'effetto di gettare ulteriore benzina sul fuoco della contestazione. Inoltre sarebbe fondamentale avere certezze prima della finale che non dovrà e potrà avere alcun peso nella valutazione del lavoro del tecnico: il presidente si muova subito per evitare sorprese. Intanto oggi la squadra comincerà a preparare la sfida interna contro l'Udinese, il posticipo di lunedì sera. Da verificare le condizioni di Gila (solo una distorsione alla caviglia, niente di grave dopo i controlli), Cataldi, Romagnoli, Taylor e Zaccagni usciti malconci dalla trasferta di Bergamo. Per tutti saranno fatte delle valutazioni attente anche perché l'impegno di campionato è diventato ancora più secondario rispetto alla finale di Coppa Italia del 13 maggio. Si può ipotizzare un turn-over totale con probabile impiego di Provstgaard, Pellegrini, Belahyane, Pedro e forse Ratkov. Sarri ha solo due allenamenti a disposizione ma li sfrutterà proprio per testare il recupero dei suoi per evitare di correre rischi inutili.
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