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“Giustificazionismo vergognoso”. Fedriga furioso con la sinistra che strizza l'occhio ai violenti
02-02-2026, 12:50
"Sono fatti vergognosi e vedo anche un giustificazionismo da alcune frange della politica che non trova alcun senso in uno Stato democratico". Massimiliano Fedriga, nel corso dell'intervento a Ping Pong su Rai Radio1, ha commentato in maniera dura gli scontri di Torino andati in scena durante la manifestazione pro Askatasuna. "Si dice che se non fosse stato sgomberato il centro sociale non sarebbe successo nulla: è una vergogna. Mi auguro che questa volta ci siano conseguenze vere, perché troppo spesso se ne parla e poi ce ne si dimentica". Fedriga ha poi aggiunto: "Non possiamo più tollerare occupazioni abusive che durano decenni e frange di illegalità che mettono a ferro e fuoco le città. Altrimenti viene meno la democrazia”. Interrogato sull'operato del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, Fedriga ha risposto così: "Chiederei lo sgombero di tutte le occupazioni illegali e l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Detto questo, va riconosciuto che anche il sindaco Lo Russo ha chiesto ad Askatasuna di dissociarsi, invitandola a porre fine alle ambiguità che purtroppo continua a manifestare pubblicamente”. Si cambia poi tema. “Viviamo ancora ingressi di immigrati irregolari che presentano un tasso di criminalità all'interno della popolazione che è effettivamente molto elevato”, ha proseguito il governatore Friuli Venezia Giulia. Fedriga, in riferimento all'inaugurazione dell'Anno giudiziario a Trieste, ha ringraziato il procuratore generale di Trieste “per la schiettezza” con cui ha affrontato il tema durante l'inaugurazione dell'Anno giudiziario, sottolineando che si tratta di affermazioni “basate su numeri e dati oggettivi”. “C'è stata una riduzione degli ingressi grazie alle azioni del governo e al controllo dei confini - ha aggiunto - ma troppe volte le norme fanno fatica a essere applicate, anche per interpretazioni discutibili, come nel caso delle reammissioni in Slovenia, previste dalla normativa europea. Parliamo di un altro paese europeo, sicuro”. Capitolo Vannacci. "In una forza politica c'è libertà di opinione, ma una volta scelta una linea la si persegue in modo unitario. Altrimenti non è più una forza politica, ma anarchia”, le affermazioni di Fedriga rispondendo alle domande sul ruolo di Roberto Vannacci nella Lega. "Le regole sono chiare: ognuno può esprimere liberamente la propria opinione, ma poi si deve rispetto all'elettore e alla coerenza del partito", ha aggiunto Fedriga. "La libertà di pensiero va preservata, ma è diversa dall'anarchia di pensiero, che trasformerebbe una forza politica in un agglomerato senza senso". Alla domanda su rapporti diretti con Vannacci, Fedriga ha precisato: "Non ho spesso rapporti con l'eurodeputato".
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