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“Immense” di Anir, Vivenda Spa e i player di settore all'Ara Pacis per il futuro della ristorazione collettiva
Oggi 15-09-26, 10:33
Garantire ogni giorno un pasto sicuro, sano e sostenibile a milioni di persone negli ospedali, nelle scuole e nei luoghi di lavoro senza far crollare la tenuta economica delle imprese. È da questa sfida, non più rinviabile, che nasce “Italia, storie IMMENSE. Cibo Pubblico e Grande Ristorazione”. L'evento, promosso da Anir Confindustria, è in programma domani all'Auditorium dell'Ara Pacis a Roma. Un vertice istituzionale nato per tracciare il futuro delle mense da Nord a Sud e che potrà contare sulla partecipazione di professionisti e aziende di settore fra cui la Vivenda Spa, aderente al Consorzio La Cascina. E proprio il suo presidente Emilio Roussier Fusco, nella duplice veste anche di vicepresidente di Anir, sarà al centro del dibattito su "La Ristorazione collettiva, mercato, regole e sostenibilità" moderato dal giornalista Andrea Pancani. L'appuntamento romano accende i riflettori su un servizio essenziale per il Paese, oggi chiamato a fare i conti con l'esigenza di regole nuove e appalti più equi. In questo scenario, imprese come la Vivenda Spa rappresentano un punto di riferimento primario: operando capillarmente nel sistema mense – dalle scuole alle università fino ai presidi sanitari e aziendali – dimostrano come sia possibile coniugare grandi volumi, sicurezza alimentare, innovazione e transizione ecologica. Nel confronto aperto con istituzioni e parlamentari tra cui Maria Chiara Gadda, Erica Mazzetti, Massimo Milani ed Elena Griglio, si inseriranno gli interventi di chi vive la ristorazione collettiva sul campo, come Emilio Roussier Fusco, e di chi collabora attivamente con le aziende per migliorare costantemente il servizio. Ed è il caso dello chef stellato Niko Romito. «La ristorazione collettiva in Italia è a un bivio: la sfida prioritaria è tutelare l'alta qualità nutrizionale garantendo la sostenibilità economica dei contratti pubblici», sottolinea Emilio Roussier Fusco, vicepresidente di Anir. «Viviamo quotidianamente la responsabilità sociale di questo servizio. Oggi, di fronte all'aumento dei costi, non si può più rimandare una revisione delle gare d'appalto: occorre superare definitivamente la logica del massimo ribasso per premiare chi investe in innovazione, formazione, sicurezza e qualità della materia prima». L'urgenza di intervento a sostegno del comparto trova riscontro istituzionale nelle recenti Linee guida pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la corretta attuazione della revisione dei prezzi “ordinaria” (art. 60, comma 2-bis, D.Lgs. 36/2023). In un mercato in cui la manodopera e le materie prime incidono pesantemente sulla sostenibilità economica dei contratti di durata, il MIT ha tracciato indicazioni chiare per preservare l'equilibrio contrattuale di fronte alle dinamiche inflattive. Anche alla luce dell'azione di Governo, l'evento all'Ara Pacis organizzato da ANIR si veste di un ruolo centrale nel guidare le stazioni appaltanti e gli operatori economici verso una gestione virtuosa, chiara e trasparente delle future gare. Divenendo così il cantiere d'idee da cui far ripartire la food economy nazionale, valorizzando le eccellenze industriali e garantendo a cittadini e lavoratori il diritto a un pasto di qualità.
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