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“Non mi preoccupa nulla”. L'avvocato di Sempio piccona gli elementi dell'inchiesta
Oggi 20-04-26, 11:58
Nel corso della trasmissione "Mattino 5", condotta da Federica Panicucci e Francesco Vecchi, l'avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio nel caso Garlasco, ha delineato – con toni tecnici e prudenti – alcuni possibili scenari della futura linea difensiva, soffermandosi anche sulle criticità processuali e sugli elementi dell'indagine. Interrogato sulla strategia in caso di rinvio a giudizio, Cataliotti ha chiarito di non voler anticipare troppo le mosse della difesa. "Tanto dipende innanzitutto dalla formulazione del capo di imputazione – ha detto – cioè si ipotizzerà un reato monosoggettivo, ovvero compiuto da una persona o da più persone". Secondo il legale, proprio questa distinzione sarebbe centrale per l'impostazione del lavoro difensivo: "Se la risposta fosse la prima, già la linea difensiva si arricchirebbe di temi di puro diritto che ho più volte anticipato". Cataliotti ha poi richiamato altri professionisti già intervenuti sul caso, evidenziando come alcune questioni giuridiche siano state oggetto di dibattito tra gli addetti ai lavori. "Mi riferisco – ha continuato – primo fra tutti all'avvocato Aiello e quanto a tematica intendo riferirmi al fatto che dubitiamo che si possa procedere con un nuovo giudizio su un unico imputato laddove c'è una condanna di altro unico allora imputato". Nel corso dell'intervista, sollecitato da Panicucci sugli elementi più delicati dell'inchiesta – tra cui il DNA sulle unghie, il movente e il computer della vittima – l'avvocato ha mostrato una posizione di assoluta tranquillità: "No, sinceramente in questo momento proprio no, non mi preoccupa nulla, anzi ho il dolore di essere in aula, perché se questi sono gli elementi, sinceramente tutto potrei fare tranne che preoccuparmi". Non è mancato un passaggio critico sul ruolo dell'opinione pubblica e sulla circolazione delle informazioni giudiziarie: "Cosa vuole che mi preoccupi dell'opinione pubblica che viene alimentata con notizie relative ad atti già vagliati in grandissima parte dalla magistratura giudicante?". Infine, Cataliotti si è soffermato su un elemento tecnico dell'indagine, l'impronta 33A, contestandone la riconducibilità a Sempio sulla base del metodo di analisi: "Perché non si può dire che sia di Sempio, perché di essa possediamo esclusivamente una fotografia fatta dopo la posizione dei reagenti". E ancora: "Questa fotografia permette di evidenziare le minuzie e tutte quelle scalfiture, cioè quei segni che sono stati fatti sul muro. Per verificare la rispondenza delle minuzie rispetto a una persona, vi è un percorso tecnico composito, la prima parte è del tutto soggettiva". La vicenda giudiziaria legata al delitto di Garlasco continua dunque ad alimentare dibattito e nuove interpretazioni, mentre la difesa di Sempio si prepara a un eventuale passaggio processuale decisivo, puntando – almeno per ora – su questioni di metodo e diritto più che sugli elementi indiziari. L'avvocato di Andrea #Sempio Cataliotti: "Se questi sono gli elementi, non c'è nulla che mi preoccupa" Le novità sul caso #Garlasco a #Mattino5 in diretta su #Canale5 e in streaming su Mediaset Infinity pic.twitter.com/oISivTb8fj — Mattino5 (@mattino5) April 20, 2026
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