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Lefebvriani dopo la scomunica: "Sanzioni ingiuste, ma non siamo amareggiati”
Oggi 03-07-26, 21:31
Dopo la scomunica da parte di Papa Leone XIV per la nomina autonoma di quattro Vescovi, è arrivata la risposta da parte dei Lefebvriani che promettono" oggi di non accogliere queste nuove sanzioni, oggettivamente ingiuste e invalide, con amarezza o ribellione". "Anche in questa prova tutto deve concorrere al bene delle anime e della Chiesa stessa - scrive Don Davide Pagliarani - Per questo motivo, queste condanne ci spingono ad amare ancora di più la santa Chiesa e a provvedere ai suoi bisogni con tutte le nostre forze, più che mai. Per la stessa ragione, la Fraternità San Pio X offre volentieri la sofferenza causata da queste nuove sanzioni, per il bene della Chiesa universale e di Vostra Santità". Parole di apparente cautela, seguite poi dall'affondo: "Ci sembra che questa decisione metta una volta di più in luce il contesto estremamente tragico in cui versa la Chiesa universale. Ciò che la FSSPX ha fatto e continuerà a fare non è altro che un'iniziativa estrema di soccorso delle anime, in mezzo alla confusione dottrinale e morale in cui la Chiesa è immersa. Non pretendiamo in alcun modo di sostituirci alla Chiesa e non abbiamo altra ambizione che di esserle fedeli". Il decreto promulgato dal Dicastero per la Dottrina della Fede e firmato dal prefetto del medesimo, il cardinale Víctor Manuel Fernández, aveva definito l'atto della nomina vescovile "di natura scismatica". Una voragine e uno scisma che interroga tutti sui possibili risvolti e le possibili evoluzioni dell'istituzione vaticana.
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