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#Mattarella: laurea honoris causa a Firenze e lectio sulla democrazia
Oggi 10-03-26, 13:03
L'università di Firenze ha conferito al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la laurea magistrale honoris causa in "Politica, Istituzioni e Mercato". La cerimonia si è svolta al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nell'ambito delle celebrazioni del 150 anniversario della Scuola di Scienze politiche 'Cesare Alfieri'. Un gesto che significa tributare al Capo dello Stato "il riconoscimento di figura esemplare della cultura istituzionale italiana, simbolo di come le cariche pubbliche debbano essere interpretate nel rispetto dei valori costituzionali, del dialogo e della competenza". Mattarella come "modello concreto e ispiratore di servizio pubblico" per gli studenti, ma soprattuto di rigore democratico e responsabilità istituzionale. Il titolo è stato consegnato dalla rettrice Alessandra Petrucci che "a nome di tutta la Comunità accademica" ha espresso gratitudine per il suo ruolo di rappresentanza dell'Italia nel mondo "con saggezza, equilibrio, preparazione ed esempio". Al termine della cerimonia il Capo dello Stato ha tenuto una lectio magistralis, partendo dal ricordo di Silvano Tosi, il"primo allievo e poi docente autorevole della Cesare Alfieri". Mattarella ha quindi ribadito l'importanza dei partiti politici nel paese, che rappresentano "il motore della rinascita democratica dell'Italia", per poi soffermarsi sul valore della persona nella società. "La tecnologia e la scienza sembrano avere oggi bisogno soprattutto di un nuovo e vigoroso apporto di carattere umanistico, di una nuova ricomposizione della unicità del sapere, sempre più avvertita e concretamente sviluppata da discipline che un tempo apparivano estranee le une alle altre - ha detto il Quirinale - Vi è l'esigenza di rimettere al centro la persona, i valori umani e universali, il senso di comunità che accresce il valore delle relazioni tra le persone, nel rispetto e del reciproco riconoscimento di dignità e di diritti". Di qui il richiamo alle intuizioni profetiche di Tocqueville: "La più inquietante per il nostro tempo è forse quella che prevede un futuro oscillante fra la libertà democratica e la tirannide cesarista". E l'appello: "Non lasciamo che questo avvenga, che si realizzi una simile regressione".
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