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Mazze chiodate e coltelli: rissa tra nordafricani dietro al mercato rionale
Oggi 12-02-26, 16:00
Prima la lite e la rissa con coltelli e un bastone chiodato, poi la tentata aggressione ai vigili urbani intervenuti sul posto dopo le segnalazioni dei cittadini. Martedì pomeriggio, all'Esquilino, è scattato di nuovo l'allarme sicurezza. A fronteggiarsi sono stati due nordafricani, già noti alle forze dell'ordine per i reati di furto, rapina e stupefacenti. In via Filippo Turati, dietro al mercato rionale, un 19enne tunisino, già colpito da un provvedimento di espulsione e armato di bastone chiodato, si è scagliato contro un 46enne marocchino, "munito" di coltelli. Grazie alle urla e alle segnalazioni dei cittadini, i vigili urbani dei gruppi Sicurezza Pubblica Emergenziale e Sicurezza Sociale Urbana, che presidiano l'area, nota per spaccio e consumo di droga, sono accorsi sul posto. Il loro intervento tempestivo ha evitato il peggio, ma non ha placato la furia del tunisino, che ha provato anche ad aggredirli. Il marocchino è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni, dove è stato sottoposto a cure sanitarie necessarie. Poi entrambi sono stati denunciati per i reati di «violenza, resistenza a pubblico ufficiale» e per la «violazione della normativa sulle armi». L'episodio, solo l'ultimo di una lunga serie, ha riacceso anche la discussione sulla sicurezza degli agenti della polizia locale che devono fare i conti con gli sbandati che in quell'area seminano il panico con armi bianche in pugno. Per capire quanto l'emergenza sia concreta basta ripercorrere a ritroso i fatti di cronaca che hanno scosso gli abitanti del quadrante a ridosso dello scalo ferroviario. Il 2 febbraio, a tentare di parare i colpi di un camerunense di 30 anni, armato di coltello, era stata una pattuglia della Municipale intervenuta tra via Guglielmo Pepe e via Filippo Turati, dove lo straniero stava inveendo contro un esercente. Tanta era stata la violenza dell'extracomunitario che uno degli agenti era rimasto ferito e nei confronti del 30enne erano scattate le manette. Non meno grave l'episodio del 4 gennaio, quando un 37enne libico di 37 anni, senza fissa dimora e con precedenti, aveva rubato una mannaia a un banco del mercato Esquilino e aveva seminato il panico all'interno e all'esterno della struttura. Fermato dai carabinieri in via Principe Amedeo, l'uomo era stato arrestato. Ma nella Capitale "all'arma bianca" - dove negli ultimi sei mesi i militari dell'Arma hanno effettuato 420 sequestri di lame - l'episodio più emblematico è quello dello scorso 22 ottobre. Un 46enne tunisino aveva sottratto un coltello al mercato rionale e aveva minacciato i passanti in piazza Pepe. All'allarme dei cittadini aveva fatto seguito un blitz interforze. Un agente della polizia locale era stato costretto a estrarre la pistola d'ordinanza per riuscire a disarmarlo.
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