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Meloni smonta l'ipocrisia di Pd e M5S sull'Iran: "Da voi propaganda, contenta di essere diversa"
Oggi 11-03-26, 20:46
"All'esito di questo dibattito mi sono convinta di una cosa: ad alcuni in questa Aula è dispiaciuto che questa mattina la condanna del governo sia stata chiara e ferma. Speravate che il governo non lo facesse perché speravate su questo di costruire un pezzo della vostra polemica. Ora vedete, io penso che voi vogliate continuare a raccontare la vostra storia e vogliate per forza continuare la narrazione che state portando avanti e che qualsiasi cosa questo governo dovesse decidere di fare non sarà per questo mai sufficiente. Noi siamo stati chiari su moltissime cose. Anche sull'attuale conflitto in Iran la posizione del governo italiano è stata molto chiara. Sono certa che voi al posto mio avreste fatto molto meglio, immagino che questi toni assertivi che usate in questa Aula, li avreste usati anche se foste stati al posto mio. Non lo sapremo mai, forse sì, un giorno lo sapremo. Però, davvero voi, di fronte a una iniziativa unilaterale degli Usa, che può generare una crisi molto ampia, considerate insufficiente dire che l'obiettivo del governo è evitare un'ulteriore escalation che rischierebbe di superare un punto di non ritorno? Che siamo preoccupati ma soprattutto vigili, che stiamo facendo e faremo il possibile per garantire la sicurezza ai nostri militari? È insufficiente questo? Sì. È da vigliacchi? Sì. Perfetto, molto interessante colleghi, perché queste sono le parole utilizzate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte all'indomani dell'attacco unilaterale con il quale gli Stati Uniti nel gennaio del 2020 uccisero in territorio iracheno il generale iraniano Qasem Soleimani, fuori dalle regole del diritto internazionale, rischiando un'escalation militare che avrebbe avuto conseguenze pesanti". Nella replica alla Camera dopo la discussione generale sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo Giorgia Meloni cita Giuseppe Conte. Le parole della premier scatenano una piccola bagarre in Aula. Vengono accolte dagli applausi della maggioranza e dalle proteste dell'opposizione, in particolare dai banchi dei 5 stelle. "Posso chiedervi" si chiede Meloni "perché allora nessuno, né il presidente Conte ma neanche, devo dire, i ministri del Partito democratico che erano al governo con lui, dichiarò che quella scelta ordinata dal presidente Trump era contraria al diritto internazionale? Perché nessuno la condannò come chiedete di fare a me oggi? Eh guardate, non lo dico solo perché sia chiaro a chi dovesse ascoltarci quanta propaganda ci sia in quello che viene detto, e quanta incoerenza ci sia tra quello che si faceva al governo e quello che si pretende all'opposizione. Lo dico soprattutto per segnalare una differenza fondamentale tra voi e me: quando gli Stati Uniti effettuarono il raid contro il generale Soleimani, questa fu la mia dichiarazione da leader dell'opposizione: 'La complessa questione mediorientale non merita tifoserie da stadio ma necessita di grande attenzione'." "Questa fu la mia dichiarazione da leader delle opposizioni" precisa Meloni "non dissi 'Complimenti Giuseppe Conte' come ha fatto il Movimento Cinque Stelle in questi giorni con la sottoscritta, parlando di rincaro dei prezzi, facendo credere che la crisi fosse colpa mia. Non chiesi a Conte di condannare quell'attacco e non lo definii un vigliacco o un servo per fare un po' di propaganda a buon mercato su una crisi che non dipendeva da Conte e sulla quale semmai tutti quanti dovevamo tentare di lavorare insieme". "Questa" conclude "è la differenza che esiste tra le persone serie e quelle che sono disposte a usare qualsiasi cosa pur di raggranellare consenso facile. Sono molto contenta di essere diversa da voi in questo".
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