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Meloni sui dazi: “Scelta sbagliata degli Usa. Ma non è una catastrofe”. E dà la scossa all'Ue
Ieri 03-04-25, 20:15
La decisione degli Stati Uniti guidati da Donald Trump di imporre dazi sulle importazioni europee (e mondiali) non convince il governo italiano. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso le sue perplessità nel corso di un'intervista al Tg1. Secondo la premier, la scelta americana non favorisce né l'economia statunitense né quella europea. Ma ha invitato tutti a non lasciarsi trascinare dal panico: "Penso che la scelta degli Stati Uniti di imporre i dazi sia una scelta sbagliata, penso che sia una scelta che non favorisce né l'economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l'allarmismo che sto sentendo in queste ore. Il mercato degli Stati Uniti è un mercato importante per le esportazioni italiane, vale alla fine il 10% del complessivo delle nostre esportazioni e noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti". Meloni ha riconosciuto che i nuovi dazi rappresentano "un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando". Per affrontare la questione, il governo sta conducendo un'analisi dettagliata dell'impatto di questa misura su diversi settori economici. "Noi stiamo facendo uno studio sull'impatto reale che la scelta dei dazi ha settore per settore. Ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentanti delle categorie produttive per cercare le soluzioni migliori", ha dichiarato la premier. Durante l'intervista, la presidente del Consiglio ha anche rivolto una critica alle opposizioni, accusandole di non aver avanzato proposte concrete: "Le opposizioni fanno il loro lavoro, però da loro attualmente non è arrivata neanche una proposta". Sul fronte delle contromisure, Meloni ha sottolineato la necessità di un approccio cauto e mirato. Pur ritenendo essenziale il dialogo con gli alleati europei, si è detta scettica sull'idea di rispondere ai dazi con altre misure protezionistiche. "Io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi, perché l'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini. Bisogna aprire una discussione franca nel merito con gli americani con l'obiettivo, dal mio punto di vista, di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli". Meloni ha inoltre ribadito l'importanza di tutelare gli interessi italiani in sede europea, evidenziando alcune criticità delle attuali politiche dell'Unione europea. "Il ruolo dell'Italia è portare gli interessi italiani, particolarmente in Europa, perché mentre noi trattiamo con gli americani, rimangono molte cose che possiamo fare per rimuovere i dazi che l'Unione europea si è autoimposta", ha affermato, citando le norme stringenti in ambito automotive legate al Green Deal, la questione dell'energia e la necessità di una semplificazione burocratica. Infine, la premier ha posto l'accento sulla revisione del Patto di Stabilità, considerandola una necessità per affrontare le nuove sfide economiche: "Forse una revisione del Patto di stabilità a questo punto sarebbe necessaria". Pur riconoscendo che le posizioni italiane potrebbero non coincidere completamente con quelle degli altri partner europei, ha ribadito l'importanza di portare avanti le proprie istanze: "Queste sono le proposte che l'Italia porterà in Europa: è possibile che non siano perfettamente sovrapponibili con i partner, ma abbiamo il dovere di farlo". La strategia italiana sui dazi americani, dunque, si muove su un doppio binario: un confronto aperto con Washington per cercare una soluzione condivisa e un'azione incisiva in Europa per migliorare la competitività del sistema economico nazionale.
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