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Migranti, De Pascale apre al Cpr in Emilia e scatena il caos a sinistra
18-02-2026, 08:00
Michele De Pascale, presidente dell'Emilia Romagna, fa l'istituzione e non chiude ai Cpr, compreso quello di Bologna, annunciato dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. «Abbiamo – dice in un question time - tanti dubbi e perplessità, ma siamo disponibili a discutere col governo. Vogliamo entrare nel merito della questione». E sulla sicurezza ammette come la sua Regione debba impegnarsi di più: «La percezione dei cittadini è che chiunque abbia governato negli ultimi 25 anni abbia tendenzialmente fallito». Parole di buon senso, che, però, scatenano più di una semplice contestazione. Un drappello di attivisti interrompe i lavori in Regione e costringe il presidente dell'Assemblea legislativa Maurizio Fabbri a sospendere la seduta. La novità è che, stavolta, a mettere i bastoni tra le ruote, oltre ai «soliti contestatori dell'estrema sinistra», c'è pure il Pd. Igor Taruffi, responsabile organizzazione del Nazareno, risponde a De Pescale, evidenziando come il partito non abbia «mai fatto mancare un contributo a riguardo». Chiude, poi, a ogni possibile interlocuzione con la maggioranza: «Non riteniamo necessaria la costruzione di nuovi centri di rimpatrio». Ancora più duri i dem bolognesi: «Quest'esperienza – sostiene in una nota il segretario provinciale Enrico Di Stasi, insieme alla responsabile welfare Mery De Martino – si è dimostrata fallimentare». Bocciate, pertanto, tutte quelle «fughe in avanti», che rischiano «solo di irrigidire il dibattito e produrre risultati inefficaci». Un'uscita, quindi, che si traduce in un vero e proprio commissariamento nei confronti dell'ex sindaco ravennate. «De Pascale – sostengono i consiglieri regionali di FdI Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitano - è isolato nella sua stessa maggioranza». Secondo i meloniani, l'ambiguità del governatore sta facendo solo danni: «È la dimostrazione di una coalizione di sinistra dilaniata che non sa offrire soluzioni». Per i rappresentanti del primo partito della maggioranza i Cpr «sono strumenti indispensabili della strategia nazionale per la legalità». Il Governo, comunque, «è disponibile al confronto, come dimostrato su alluvione e portualità, ma il presidente dell'Emilia non può fingere stupore se Piantedosi risponde in linea con un programma elettorale chiaro e votato dai cittadini». La forzista Valentina Castaldini, altresì, chiarisce come qualora un tema delicato resti «ostaggio delle correnti interne al Pd», il dialogo, avanzato dalla Regione, rischia di trasformarsi in «finzione».
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