s

Morta Sabrina Minardi, la supertestimone del caso Orlandi
09-03-2025, 07:59
È morta a 65 anni Sabrina Minardi, controversa testimone della scomparsa di Emanuela Orlandi. Minardi è morta la scorsa notte non lontano da Bologna. Nel 2006 fece ripartire le indagini sulla scomparsa della quindicenne cittadina vaticana figlia di Ercole Orlandi, commesso della Prefettura della casa pontificia ai tempi di Papa Giovanni Paolo II. «È morta serenamente come chi sa di aver detto la verità», ha scritto la giornalista Raffaella Notariale in un post su Facebook. «Si è spenta dopo essere stata dal parrucchiere, si era fatta bionda e bella. È morta nel sonno, Sabrina e a me dispiace umanamente e professionalmente. Non uno, ma mille gli spunti che ha offerto e che i più non hanno voluto cogliere. Non ultima la Commissione d'inchiesta sul caso di Emanuela Orlandi». Ex moglie del calciatore Bruno Giordano, Sabrina Minardi è stata per diverso tempo legata a Enrico De Pedis, boss della Banda della Magliana. Quel Renatino prima sepolto, poi riesumato, dalla tomba nella chiesa di Sant'Appolinaire, nel cuore di Roma. Ad un passo dal Palazzo di Sant'Apollinare, dove la giovanissima Emanuela frequentava i corsi di pianoforte, flauto e solfeggio presso il Pontificio istituto di musica sacra e dove fu vista per l'ultima volta il 22 giugno 1983. Con le sue dichiarazioni, Minardi portò all'iscrizione di tre persone nel registro degli indagati per il rapimento di Orlandi. Nel mirino degli inquirenti della Procura di Roma finirono l'autista di fiducia di De Pedis, Sergio Virtù, Angelo Cassani e Gianfranco Cerboni. L'ex compagna di De Pedis disse, inoltre, di aver riconosciuto anche la voce del telefonista che sei giorni dopo la scomparsa di Emanuela chiamò la famiglia. Ma fece anche dichiarazioni controverse, mai accertate come quella del nascondiglio segreto dove venne tenuta la ragazza nelle grotte sotto l'ospedale San Camillo, nel quartiere Portuense, e quella dell'occultamento del cadavere di Emanuela in una betoniera a Torvajanica. Nel 2010 venne arrestata per un cumulo di pene relative a cinque condanne e scontò sei mesi in una comunità di recupero. «Mi dispiace per la morte di una persona e mi dispiace anche perché dal 2015, nessuno l'ha più ascoltata. Forse era il caso che qualcuno la sentisse; io gliel'ho chiesto più volte in passato ma non ha mai voluto incontrarmi», afferma Pietro Orlandi (nella foto), fratello di Emanuela. «Ad alcune cose che ho sempre creduto». «Informazioni importanti le ha date», continua Orlandi, «come quella in cui «racconta che avrebbe portato questa ragazza, che ha identificato come Emanuela, lungo la strada delle mille curve e l'avrebbe lasciata davanti al benzinaio del Vaticano» dove poi sarebbe avvenuto il passaggio su un'altra auto.
CONTINUA A LEGGERE
9
0
0
Guarda anche
Il Tempo
Ieri, 23:05
Vlasic regala i tre punti al Toro, Empoli piegato 1-0
Il Tempo
Ieri, 22:15
"No all'invio di truppe". Meloni non arretra sulla linea per la pace in Ucraina
Il Tempo
Ieri, 21:19
"I am european", i cartelli alla manifestazione 'Una piazza per l'Europa' a Roma
Il Tempo
Ieri, 21:18