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Non è finita con freddo e maltempo. Giuliacci: cosa ci aspetta
Ieri 07-01-26, 09:07
Il tempo previsto fino a metà gennaio conferma che l'inverno 2025-2026 non smette di sorprendere. Come sottolinea nelle sue previsioni meteo per oggi e per il resto di gennaio il colonnello Mario Giuliacci, nelle ultime settimane l'Italia è stata più volte interessata da nuclei di aria fredda in arrivo direttamente dal Circolo Polare. Un primo affondo si è verificato il 24 dicembre, un secondo alla fine dell'anno e un terzo è ormai arrivato, proprio dopo l'Epifania. Proprio quest'ultimo episodio è destinato a essere ricordato come l'evento invernale più significativo di questa fase stagionale, spiega l'esperto in un video sul canale YouTube MeteoGiuliacci. Andando con ordine, domani è atteso un peggioramento con piogge diffuse che interesseranno soprattutto le regioni del Centro-Sud. In molte aree la quota neve resterà troppo alta perché si possa parlare di fiocchi in pianura, soprattutto lungo le zone tirreniche. Una nuova fase piovosa è poi prevista tra il 10 e l'11 gennaio, segnale che la circolazione atmosferica rimarrà dinamica e tutt'altro che stabile. A catturare maggiormente l'attenzione, però, saranno le nevicate. Nel giorno dell'Epifania la neve potrà scendere fino a quote molto basse sulla bassa Romagna, nelle Marche e in Umbria, con fiocchi attesi già tra i 200 e i 300 metri. Nevicate sono previste anche su Abruzzo e Molise, seppur a quote leggermente più alte, comprese tra i 300 e i 500 metri. Le previsioni di oggi - Il 7 gennaio il fronte freddo continuerà a farsi sentire. La neve tornerà a imbiancare Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise a quote comprese tra i 200 e i 300 metri, mentre sulla Campania i fiocchi si spingeranno fino ai 300-500 metri. Sul Gargano la neve è attesa intorno ai 500 metri, così come su alcune zone della Sardegna. Più a sud, su Basilicata, Calabria e Sicilia, le nevicate si manifesteranno soprattutto sulle aree montuose, intorno ai 1000 metri. Il meteo di domani - Nella giornata dell'8 gennaio resteranno soltanto alcuni residui fenomeni nevosi, concentrati soprattutto su Basilicata, Calabria e sulla Sicilia, con quota neve compresa tra i 700 e i 1000 metri. Successivamente, tra il 10 e l'11 gennaio, l'arrivo di un nuovo nucleo di aria polare potrebbe riportare altre nevicate al Centro-Sud, confermando una fase decisamente invernale. Sul fronte delle temperature, il freddo è già ben presente su gran parte della Penisola, ma secondo Giuliacci è destinato a intensificarsi ulteriormente tra l'Epifania e il giorno successivo. Sarà probabilmente il periodo più freddo dall'inizio dell'anno, con valori particolarmente bassi lungo le regioni adriatiche, anche a causa di venti gelidi in arrivo dai Balcani. Dopo questo picco di gelo, è attesa una breve pausa intorno al 9 gennaio, prima che l'inverno torni nuovamente a farsi sentire con tutta la sua forza.
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