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Nowak, Vance contro Londra: "Morto come muore una civiltà"
Oggi 05-06-26, 20:16
"Henry Nowak è morto come muore una civiltà: abbandonato, ammanettato da autorità che non si fidavano di lui né si curavano di lui, e accusato di crimini d'odio che non aveva commesso''. Il vice presidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha attaccato le autorità britanniche per la morte dello studente 18enne accoltellato da Vickrum Digwa, un 23enne sikh, a Southampton, nel sud dell'Inghilterra. ''Il suo omicidio è tanto tragico quanto sconvolgente'', ha scritto Vance sul social network X, aggiungendo che ''sarebbe ancora vivo oggi, e lo sarebbe se le ultime generazioni di élite europee avrebbero tenuto testa alla politica dell'odio verso se stessi e all'invasione di massa di migranti, molti dei quali disprezzano l'Occidente e le persone che lo amano''. Vance ha aggiunto che ''Henry non è stato certo il primo a perdere la vita in modo così inutile, e temo che non sarà l'ultimo. Ogni volta che una vita come la sua viene spezzata, la risposta giusta - l'unica risposta - è la giusta indignazione''. Citando la politica americana cone esenpio, Vance ha sottolineato che ''una delle cose più importanti che l'amministrazione Trump ha dimostrato al mondo è che fermare il flusso migratorio di massa e difendere la sovranità nazionale è una questione di volontà politica e di leadership. Tutto il resto è una scusa". "È perché amiamo l'Occidente che vogliamo preservarlo", ha insistito il vice presidente degli Usa. "Amiamo la nostra civiltà. Amiamo il nostro Paese. Amiamo i nostri figli. E nessuno, assolutamente nessuno, dovrebbe mai morire nel modo in cui è morto Henry Nowak''.
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