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Nuove regole circolazione beni culturali per rilancio mercato arte
Oggi 31-03-26, 17:36
Roma, 31 mar. (askanews) - La circolazione dei beni culturali torna al centro del dibattito pubblico come tema strategico non solo per la tutela del patrimonio, ma anche per la competitività del sistema Italia. È questo il messaggio emerso dal confronto promosso oggi a Roma dall'Associazione Antiquari d'Italia nella Biblioteca della Camera dei Deputati "Nilde Iotti" dal titolo "Patrimonio culturale e circolazione dei beni: il nuovo equilibro costituzionale", a cui hanno partecipato rappresentati delle istituzioni, amministrazioni, giuristi ed esperti del settore. Al centro del dibattito il rapporto tra protezione del patrimonio storico-artistico, certezza delle regole ed efficienza delle procedure. A rilanciare la riflessione è la sentenza n. 160/2025 della Corte costituzionale, che ha affrontato un passaggio cruciale nella disciplina dell'esportazione delle opere, chiarendo il perimetro entro cui il sistema di tutela può e deve convivere con la necessità di garantire una circolazione più razionale, leggibile e coerente dei beni. Ernesto Lanzillo, Presidente Deloitte & Touche S.p.A., ha spiegato: "Sono previsti nei prossimi dieci anni movimenti di ricchezza connessa ad arte e collectibles per circa mille miliardi. Nuovi acquirenti si affacciano sul mercato, giovani che sono pronti a investire in collectibles. Sul mercato italiano fino a luglio di quest'anno, del 2025, le condizioni di movimento delle opere d'arte erano limitate da un punto di vista IVA, ora l'IVA è scesa al 5% e quindi ci si aspetta anche un rinvigorimento del mercato italiano, a cui si aggiungerà, ovviamente, l'effetto di questa nuova regolamentazione che è in uscita, e che dovrebbe consentire quindi un trasferimento delle opere d'arte e dei beni da collezione in modo molto più fluido e molto più rapido". L'assetto normativo è fondamentale per la funzionalità del comparto, in una fase che vede anche una rinnovata attenzione istituzionale sul tema, come dimostra la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Disegno di legge "Italia in Scena". L'On. Federico Mollicone, Presidente VII Commissione Cultura della Camera, ha spiegato: "Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 40/26 arriviamo a un punto di svolta della sussidiarietà applicata all'arte, ai musei, all'anagrafe digitale, la prima anagrafe digitale in Italia e in Europa dei Beni Culturali. E' una riforma, è una svolta sussidiaria che finalmente rende applicabile l'articolo 118 della Costituzione. Un risultato raggiunto soltanto grazie al dialogo, al confronto con le categorie, in particolare con gli Antiquari d'Italia, con il gruppo Apollo e, ovviamente grazie anche alla partecipazione e collaborazione operativa del ministro Giuli e del ministro Giorgetti". Bruno Botticelli, Presidente Associazione Antiquari d'Italia , ha affermato: "Dopo un anno dall'ingresso dell'IVA più bassa d'Europa, che rende l'Italia un Paese attrattivo per tutti i collezionisti e i mercanti europei, oggi Italia in scena allarga ancora la possibilità dei mercanti italiani di riappropriarsi dello spazio che meritano, che gli tocca, nel mercato internazionale. Oggi l'Italia è ridiventata il centro del mercato dell'arte".
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