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Olimpiadi, Alberto Tomba: "Saremo pronti. Italia invidiata da tutto il mondo"
Oggi 19-01-26, 13:33
Ci sono stati anni con domeniche scandite dai suoi impegni. Pranzi dalla nonna, tv accese, divani pieni, urla forti e braccia alzate a fare il tifo. Alberto Tomba ha preso per mano più generazioni e le ha fatte innamorare dello sci con classe in pista e uno stile dirompente fuori. Ha segnato un'epoca ed è diventato un mito, uno degli sportivi italiani più grandi. Ha vinto ori olimpici, mondiali, Coppe del mondo, fermato addirittura Festival di Sanremo e creato una schiera di 'seguaci'. E guai a chiamarli follower, visto che i social proprio non gli piacciono. Oggi, a 59 anni, ogni tanto ripercorre i suoi momenti d'oro, tra un aneddoto e l'altro e il gusto sempre vivo per il racconto. L'Adnkronos lo ha incontrato nella presentazione di 'Legend Reimagined' di Salvatore Ferragamo, di cui è brand ambassador: ''Un vincente - racconta in esclusiva - deve essere elegante, sempre. Da emiliano è matematico che mi piaccia avere un certo stile. Mio papà aveva un negozio di abbigliamento nel centro di Bologna. Ce l'ho nel sangue''. Alla domanda su una sua presenza a San Siro il 6 febbraio, per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, Tomba ha risposto con uno 'slalom' e un sorriso: ''Ok. Va bene''. Poi un commento sui Giochi: ''Cosa aspettarsi da Milano Cortina? Spero che siano Olimpiadi sportive, nel vero senso del termine. Giochi leali. Siamo criticati e invidiati da tutto il mondo per questo evento, funziona così. Da italiani arriviamo sempre all'ultimo momento, è tipico. Ma il 6 febbraio, al via, penso che ogni cosa sarà al suo posto. Le piste saranno in condizioni ottimali, speriamo che si risolva tutto anche per qualche strada da sistemare e qualche cantiere ancora aperto''. L'Italia dello sci guarda soprattutto a Federica Brignone e Sofia Goggia. ''Federica ha vinto alla grande l'anno scorso. Poi ha avuto un brutto infortunio, sta rientrando e ricomincerà a Kronplatz. Speriamo bene. Sofia al momento arranca un po', ma arriverà in forma per le Olimpiadi. Ci scommetto''. L'ultimo weekend di Coppa del Mondo ha regalato grandi gioie agli azzurri, con i primi successi di Nicol Delago e Giovanni Franzoni. ''Complimenti a Nicol, in discesa a Tarvisio è stata bravissima. E complimenti a un grande Giovanni Franzoni, vittorioso a Wengen nel SuperG. Ha messo dietro anche Odermatt, l'imbattibile. Poi ha chiuso al terzo posto la discesa. Ci siamo scritti su Whatsapp, so che è una carica in più. Cosa gli ho detto? Se mi batti lo svizzero (Odermatt, ndr), ti faccio un bel regalo. Cose da atleti, insomma''. Lindsey Vonn è tornata in pista a 41 anni per gareggiare a Cortina e chiudere la sua carriera con le Olimpiadi. Tomba ha raccontato di aver fatto, in passato, un pensiero sul ritorno per Torino 2006: ''Lindsey è stata grandiosa. È tornata e ha vinto in Coppa del Mondo dopo anni di stop. Potevate dirmelo che sarebbe andata a finire così. Anche io avrei fatto le Olimpiadi nel 2006 dopo essermi ritirato nel 1998. Avevo solo 39 anni". Da fuoriclasse, Tomba ha reso popolare uno sport prima considerato d'élite, come sta facendo Sinner con il tennis: ''Io a 21 anni ho vinto le Olimpiadi, Sinner a 23 i primi Slam. Complimenti a lui, è fortissimo. Lui e Alcaraz sono grandiosi, da soli al comando. Jannik ha il merito di aver portato il tennis a livelli mai visti in Italia''. Un po' come fatto da Tomba con lo sci: ''Qualche somiglianza con Alberto c'è. Io, nato in città, andai a vincere sulle montagne. Jannik è partito dalle nevi ed è andato a vincere in città''.
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