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Olimpiadi, parla Heraskevych, ucraino squalificato: cosa ho violato?
Oggi 13-02-26, 13:18
Milano, 13 feb. (askanews) - "Sono stato squalificato, e non riesco nemmeno a capirne il motivo. E, ad essere sincero, non mi trovavo nemmeno nelle aree in cui agli atleti è vietato esprimersi. Quindi, mi chiedo: che cosa ho violato?". L'atleta ucraino Vladislav Heraskevych parla per la prima volta dopo la squalifica del Cio ai Giochi invernali di Milano Cortina. La sua colpa aver indossato un casco che riportava i volti di suoi compatrioti morti durante la guerra scatenata dall'attacco russo nel febbraio 2022. "È terribile. Potete immaginare, sono un atleta professionista e ho trascorso ore di allenamento ogni giorno per quattro anni, girando il mondo, partecipando a tutte le Coppe del Mondo, per poter essere qui oggi a competere ai Giochi Olimpici", ha aggiunto il portandiera dell'Ucraina, campione di skeleton, con buone possibilità di medaglia. Il Cio ha affidato le sue ragioni alle parole del portavoce Mark Adams, secondo cui se si iniziasse "a permettere a un atleta di esprimersi in questo modo", "porterebbe semplicemente al caos". Un caso che fa irrompere la guerra e la difficile situazione geopolitica mondiale nella narrazione, una bolla dalle pareti molto sottili, dello spirito olimpico di queste settimane. Anche il presidente ucraino Zelensky ha commentato la squalifica affermando che "il movimento olimpico dovrebbe contribuire a fermare le guerre, non fare il gioco degli aggressori". "È la Russia che viola costantemente i principi olimpici", ha detto ricordando che gli attacchi contro l'Ucraina non si sono fermati durante la tregua olimpica.
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